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16/05/2018 - N.5315

BERGAMO - SELVATICI, IL MONDO AGRICOLO NON PUO' ATTENDERE OLTRE

Anche noi, come il presidente di Coldiretti Lombardia Ettore Prandini, accogliamo positivamente l’iniziativa dell’assessore Fabio Rolfi di attivare in Regione Lombardia un  tavolo sulla gestione del cinghiale. Lo afferma Coldiretti Bergamo nell’evidenziare che i danni da fauna selvatica continuano ad essere un problema molto grave per l’agricoltura bergamasca.

Il presidente di Coldiretti Bergamo, Alberto Brivio, aveva evidenziato l’insostenibilità della situazione all’assessore Rolfi in occasione dell’assemblea della Federazione che si è tenuta l’altro giorno.  “Nonostante i ripetuti allarmi che abbiamo lanciato, la fauna selvatica continua ad essere una vera e propria calamità, a causare danni ingenti al mondo agricolo e ad essere un pericolo per la comunità. Dai cinghiali ai cervi e alle nutrie, dai piccioni ai corvi, ormai tutto il territorio è sotto l’assedio di questi selvatici e ad essere sconvolti dalla loro presenza eccessiva sono anche l’assetto idrogeologico e l’intero ecosistema”.

Secondo un’elaborazione di Coldiretti Lombardia a livello regionale, negli ultimi tredici anni, i danni causati dalla fauna selvatica, cinghiali compresi, hanno superato i 17 milioni di euro, di questi oltre 1,5 milioni di euro si contano nella realtà bergamasca. Si tratta di numeri prudenziali perché sempre più spesso gli agricoltori, esausti per le complessità burocratiche e la mancanza di risultati, non presentano neppure più le denunce.

Così non si può più andare avanti – prosegue Coldiretti Bergamo -  servono piani efficaci di contenimento ed eradicazione, ma soprattutto serve uno sforzo concreto e una volontà reale di attuare un disegno risolutivo da parte di tutti gli attori coinvolti. Per questo riteniamo che la richiesta di una modifica delle norme sul contenimento dei selvatici a livello nazionale avanzata dall’assessore Rolfi vada nella giusta direzione”.