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05/09/2017 - N.4877

MANTOVA - PARTITE LE PRIME LEZIONI DEL PRIMO CORSO PER AGRICHEF IN LOMBARDIA: PRESENTI ANCHE 7 MANTOVANI

Sono partite le lezioni del primo corso per masterchef agricoli organizzato da Terranostra, che si è aperto lunedì 4 settembre 2017 presso l’agriturismo “La Gasparina” a Montichiari (Brescia). Otto i mantovani, chef di sette agriturismi della provincia, che frequenteranno le 40 ore di lezione: Adele Girelli di “Corte Casella” e Maria Grazia Maestri dell’”Agriturismo Dell’Ibisco” di Bagnolo San Vito; Lucia Magnani e Lisa Valli dell’agriturismo “Tre Ponti” di Villimpenta; Cristina Caramaschi dell’azienda “Il Grappolo” di San Benedetto Po; Laura Paganini di “Corte Oppietti” di Gazzuolo; Angela Mazzali del “Quinto quarto di Carne Sicura” di Bagnolo San Vito; Stefano Cherubini dell’agriturismo “Le Volpi” di Solferino. 
 
L’obiettivo è affinare le loro abilità in cucina, per poter valorizzare al meglio le materie prime che producono e offrire menù sempre più gustosi ai propri clienti. Che sono in continua crescita:  in Lombardia, oltre 7 milioni di persone ogni anno scelgono di mangiare negli agriturismi. È quanto emerge da un’elaborazione della Coldiretti regionale in occasione del via al corso. 
 
“Siamo arrivati a un punto in cui è necessario alzare l’asticella – spiega  Giuseppe Groppelli, Presidente di Terranostra Mantova -. Le aziende agrituristiche stanno imparando a conoscere sempre più i prodotti che coltivano, trasformano e portano in tavola, e stanno migliorando le loro tecniche di cucina. In questo modo non snaturano ciò che fanno, ma, anzi, valorizzano ulteriormente la nostra tradizione enogastronomica”. Il corso durerà cinque giorni per un totale di 40 ore con laboratori teorico pratici, dedicati a tecniche di cottura, presentazione delle ricette, valutazioni nutrizionali e abbinamenti enogastronomici. Tra i docenti anche Diego Scaramuzza, primo agrichef d’Italia e Presidente nazionale di Terranostra Coldiretti.
 
In Lombardia – spiega la Coldiretti regionale – sono attivi oltre 1.600 agriturismi, di cui più di mille offrono il servizio di ristorazione. Il settore, tra titolari, famigliari e dipendenti, occupa circa 5 mila persone. In generale, la provincia più agrituristica è Brescia con 335 strutture, mentre al secondo e terzo posto troviamo Mantovacon 236 e Pavia con 224. A seguire: Bergamo con 158, Como con 149, Milano e Sondrio con 113 ognuna, Varese con 86, Lecco con 78, Cremona con 72, Lodi 32 e Monza Brianza 15. Le strutture aperte sono quasi raddoppiate in poco più di dieci anni e si tratta di una crescita che va di pari passo con la tendenza a cercare cibo genuino, natura, relax e attività all’aria aperta. “Gli agriturismi – spiega Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti Lombardia – sono un potente strumento di conoscenza del territorio, a disposizione dei consumatori sia per vivere esperienze enogastronomiche che per scoprire le bellezze artistiche e paesaggistiche del nostro Paese”.
 
Secondo una rilevazione della Coldiretti regionale, il visitatore che va negli agriturismi della Lombardia ha tra i 35 e i 45 anni, in 8 casi su 10 si tratta di famiglie mentre il restante 20% sono coppie. Tra le realtà che offrono alloggio la permanenza media è di due notti. Gli stranieri, in particolare tedeschi, olandesi e danesi, rappresentano circa il 40% delle presenze negli agriturismi dei laghi lombardi e dell’arco alpino. La prenotazione on line è sempre più diffusa, per questo – spiega Coldiretti – è arrivata l’App farmersforyou, in versione italiana e inglese, che permette di scegliere gli agriturismi dove poter soggiornare nei più bei paesaggi della campagna italiana, oltre ai mercati di Campagna Amica, alle fattorie e alle botteghe dove poter comprare il vero made in Italy agroalimentare, ma anche i ristoranti che offrono menù con prodotti acquistati direttamente dagli agricoltori. La domanda agrituristica on line in Lombardia – spiega la Coldiretti regionale - coinvolge per il 90 per cento gli italiani, mentre per quanto riguarda la quota degli stranieri: il 38% è rappresentato da svizzeri e tedeschi, il 18% da inglesi e americani, il 9% dai francesi e a seguire olandesi, belgi, spagnoli e altre nazionalità. Una rete – conclude la Coldiretti regionale – che può contare anche su una nuova mappa on line attiva su www.lombardia.terranostra.it che permette di geolocalizzare le aziende e di vedere cosa c’è nei paraggi: dai monumenti ai luoghi sacri, dalle bellezze naturali a quelle architettoniche.