Coldiretti Lombardia News - Coldiretti Lombardia http://www.lombardia.coldiretti.it/ Wed, 08 Aug 2018 18:38:11 GMT http://www.rssboard.org/rss-specification http://www.lombardia.coldiretti.it/ 60 MANTOVA - SELVATICI, NEL MANTOVANO 700 MILA EURO DI DANNI DAL 2004 Tra il 2004 e il 2017 sono stati oltre 700mila euro i danni provocati in agricoltura e sulle strade dagli animali selvatici nel Mantovano. È quanto emerge da un’indagine condotta da Coldiretti Mantova. L’associazione guidata da Paolo Carra segnala che fino al 31 marzo prossimo possono essere presentate all’Utr Val Padana le “Domande di contributo per la prevenzione dei danni arrecati alle produzioni agricole e alle opere approntate sui terreni coltivati ed a pascolo dalle specie di fauna selvatica e domestica inselvatichita”, tutelata ai sensi della delibera di giunta regionale del 18 novembre 2016. Le segnalazioni dovranno essere inviate agli Utr competenti per territorio entro otto giorni dalla data in cui si è verificato il danno. Gli uffici provinciali, periferici e il personale di Coldiretti Mantova sono disponibili per la compilazione dei moduli. I contributi eventualmente assegnati saranno erogati in regime di “De minimis”. http://www.lombardia.coldiretti.it/mantova-selvatici-nel-mantovano-700-mila-euro-di-danni-dal-2004.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=121070412 Wed, 08 Aug 2018 18:38:11 GMT PAVIA - COLDIRETTI PAVIA INCONTRA IL PREFETTO: MASSIMA COLLABORAZIONE A TUTELA DELLE PRODUZIONI AGRICOLE Un colloquio cordiale e proficuo, per ribadire la massima collaborazione di Coldiretti Pavia con le Autorità impegnate nella difesa del territorio. Questa mattina il Presidente di Coldiretti Pavia Wilma Pirola e il Direttore Rodolfo Mazzucotelli hanno incontrato il Prefetto di Pavia, Dottor Attilio Visconti. “Abbiamo affrontato insieme vari temi, partendo dalla tutela e dalla valorizzazione delle produzioni agricole d’eccellenza del territorio pavese – spiega Wilma Pirola, Presidente di Coldiretti Pavia –  Abbiamo parlato anche degli incendi che si sono verificati negli ultimi mesi nella nostra provincia e dei fanghi di depurazione, il cui utilizzo in agricoltura deve essere sottoposto a controlli rigorosi”. “Da sempre Coldiretti è schierata per la tutela del territorio, per la salute dei cittadini e per la qualità delle produzioni agricole – sottolinea Rodolfo Mazzucotelli, Direttore di Coldiretti Pavia – Riteniamo dunque meritori sia il piano di accertamenti disposto dalla Prefettura nei siti di stoccaggio rifiuti di tutta la provincia sia la ricognizione capillare di tutti i capannoni abbandonati sul territorio provinciale. Importante anche la nascita del nucleo di tutela ambientale voluto sempre dal Prefetto Visconti, al quale assicuriamo fin d’ora la nostra più fattiva collaborazione”. http://www.lombardia.coldiretti.it/pavia-coldiretti-pavia-incontra-il-prefetto-massima-collaborazione-a-tutela-delle-produzioni-agricol.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=121070327 Wed, 08 Aug 2018 18:36:09 GMT MANTOVA - AL VIA LA RACCOLTA FIRME #STOPCIBOFALSO Al via anche a Mantova la raccolta firme contro l’inganno del cibo “fake” nella spesa, mobilitazione popolare lanciata in tutta Italia da Coldiretti e Campagna Amica per chiedere al Parlamento Europeo che i consumatori abbiano la possibilità di conoscere da dove arriva il cibo che portano in tavola e fermare il cibo falso (#stopcibofalso), proteggere la salute, tutelare l’economia e fermare le speculazioni e difendere l’agricoltura italiana. Lo comunica Coldiretti Mantova annunciando che la raccolta delle firme nella nostra provincia ha preso il via presso gli Uffici di Coldiretti con oltre centinaia di firme raccolte e si svolgerà fino alla fine di aprile. Domenica 4 e 18 marzo sarà possibile firmare al mercato di Mantova in piazza Broletto, dalle 9.00 alle 19.00, in occasione della manifestazione “Mantova Capitale del Gusto”. A rischio – ricorda Coldiretti Mantova – c’è un prodotto alimentare su quattro che non riporta obbligatoriamente l’origine in etichetta, dai salumi alle confetture, dai ragù ai sottolio, dal succo di frutta al pane fino al latte in polvere per bambini. All’interno dell’androne sarà allestita una mostra fotografica sul Falso Made in Italy. Nonostante i passi in avanti sull’etichettatura permangono ancora ampie zone d’ombra e ogni giorno rischiano di finire nel piatto alimenti di bassa qualità e origine incerta che mettono a repentaglio la salute. Due prosciutti su tre venduti oggi in Italia provengono da maiali allevati all’estero senza che questo venga evidenziato chiaramente in etichetta dove non è ancora obbligatorio indicare l’origine. È un problema che riguarda in realtà tutti i salumi e anche la frutta trasformata in generale (dalle confetture alle conserve), l’insalata in busta, il pane o i funghi conservati che spesso arrivano dalla Cina, paese ai vertici mondiali per gli allarmi alimentari. La raccolta di firme rivolta al Presidente del Parlamento Europeo viene svolta da Coldiretti e Fondazione Campagna Amica in ogni farmer’s market d’Italia e on-line sul sito www.stopcibofalso.coldiretti.it “Adesso – afferma Giuseppe Groppelli Presidente Agrimercato Mantova - occorre vigilare affinché la normativa comunitaria risponda realmente agli interessi dei consumatori e non alle pressioni esercitate dalle lobbies del falso Made in Italy che non si arrendono e vogliono continuare ad ingannare i cittadini cercando di frenare nel nostro Paese l’entrata in vigore di norme di trasparenza e di grande civiltà. Ma adesso è anche il tempo di dire tutti insieme #stopcibofalso e di far sentire la nostra voce di cittadini, consumatori e produttori fino a Bruxelles”. In caso di maltempo la manifestazione verrà annullata. http://www.lombardia.coldiretti.it/mantova-al-via-la-raccolta-firme-stopcibofalso.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=121070157 Wed, 08 Aug 2018 18:32:22 GMT BERGAMO - MALTEMPO, ATTIVA LA TASK FORCE DEI TRATTORI ANTI NEVE Con l’arrivo della nevicata, si è mobilitata fin dalle prime luci dell’alba la “task force” di circa 50 agricoltori bergamaschi convenzionati con le amministrazioni per assicurare la pulizia delle strade dalla neve e dal ghiaccio, dalla pianura alla collina fino alla montagna.   “Visto che la nevicata era annunciata da giorni erano in preallerta, pronti  ad intervenire  – sottolinea Coldiretti Bergamo -. Il loro è un servizio importante, un’altra dimostrazione del ruolo svolto dalle aziende agricole per la manutenzione del territorio e la sicurezza dei cittadini quando la  neve e il ghiaccio  rendono difficili i collegamenti. Il loro intervento è prezioso perché garantisce la viabilità sulla rete stradale, soprattutto nelle zone più marginali, evitando così il rischio isolamento”. . Con trattori utilizzati come spalaneve e spandiconcime adattati per la distribuzione del sale contro il gelo, gli agricoltori si affiancano all’azione  dei mezzi delle varie società di servizio che operano sul territorio.   Coldiretti Bergamo sottolinea che gli agricoltori “spazzaneve” possono intervenire grazie alla legge di Orientamento che consente alle pubbliche amministrazioni di stipulare convenzioni con gli agricoltori per lo svolgimento di attività funzionali “alla sistemazione e manutenzione del territorio”, anche attraverso l’utilizzo di mezzi meccanici agricoli. I mezzi agricoli assicurano tempestività di intervento e possono intervenire dove i mezzi industriali sono in difficoltà per le ridotte dimensioni delle carreggiate e per le pendenze dei tracciati stradali.  I trattori “spazzaneve” sono poi fondamentali per liberare dall’isolamento le strade di campagna in modo da consentire le consegne quotidiane del latte e la fornitura dei fattori di produzione alle aziende agricole.     http://www.lombardia.coldiretti.it/bergamo-maltempo-attiva-la-task-force-dei-trattori-anti-neve.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=121070052 Wed, 08 Aug 2018 18:29:53 GMT COMO, LECCO: BURIAN SI ABBATTE SULLE CAMPAGNE, STALLE E SERRE CONGELATE Il freddo siberiano di Burian si abbatte sulle campagne di Lecco, creando disagi ad allevatori e agricoltori. A raccontarlo è la Coldiretti Como Lecco, i cui tecnici sono impegnati nel continuo e costante monitoraggio delle aziende, costrette in queste ore a fare i conti con temperature artiche e neve. Le prime segnalazioni di criticità — prosegue l’associazione interprovinciale degli agricoltori — sono arrivate nella mattinata di oggi dalle stalle, i cui impianti dedicati all’abbeveraggio animale risultano essere congelati dal gelo notturno. «In stalla, questa mattina, abbiamo trovato gli abbeveratoi ghiacciati — racconta alla Coldiretti, Francesca Biffi, 35 anni, giovane allevatrice di Galbiate  — la preoccupazione per le nostre vacche, grazie alle quali produciamo formaggi tipici, è quella della disidratazione, per cui abbiamo immediatamente avviato il ripristino degli impianti e stiamo tenendo la situazione  degli animali monitorata costantemente». Primi disagi dovuti al gelo siberiano sono stati riscontrati anche tra i produttori di orticole della provincia — continua Coldiretti Como Lecco — le cui piantine, nonostante vengano coltivate in ambiente protetto come le serre, stanno patendo lo stress termico dovuto al repentino abbassamento delle temperature notturne. A spiegare la situazione è Valerio Galbusera, 42 anni, imprenditore agricolo di Cernusco Lombardone, specializzato nella produzione delle piante da orto per la grande distribuzione: «Solo nel mese di febbraio abbiamo trapiantato in serra 280mila piantine tra insalate, baby coste e prezzemolo e dai monitoraggi delle ultime ore abbiamo notato essere in forte stress. Lo shock termico dovuto al forte freddo notturno, nonostante le piante siano coltivate in ambiente protetto, rischia di comprometterne lo sviluppo. Ovviamente è ancora presto per fare la conta effettiva dei danni: le prossime 72 ore ci restituiranno responsi più certi sulla loro “salute”». http://www.lombardia.coldiretti.it/como-lecco-burian-si-abbatte-sulle-campagne-stalle-e-serre-congelate.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=121069941 Wed, 08 Aug 2018 18:28:02 GMT VARESE - FREDDO SIBERIANO SULLE STALLE: ABBEVERATOI E IMPIANTI DI MUNGITURA CONGELATI Dagli abbeveratoi agli impianti di mungitura congelati, le stalle di Varese fanno il conto dei disagi causati dall’ondata di gelo siberiano che ha assediato la nostra provincia. A rivelarlo è la Coldiretti Varese, i cui tecnici — intenti a monitorare la situazione delle campagne dopo l’arrivo di Burian — rilevano le prime segnalazioni di problemi riguardanti le stalle della provincia, messe a dura prova dal drastico calo delle temperature, come racconta il vicepresidente di Coldiretti Varese e allevatore di Casciago, Paolo Zanotti: «Questa mattina abbiamo trovato gli impianti di mungitura bloccati dalle basse temperature della notte, visto che nelle tubazioni si formano delle goccioline di condensa che si sono ghiacciate. Ovviamente il disguido ha rallentato le operazioni che dovremmo effettuare alle prime luci del giorno sulle 50 vacche in lattazione che abbiamo e grazie alle quali produciamo formaggi tipici della zona, non ultimo l’Appena Munto: la prima formaggella di latte vaccino nata nella nostra provincia, tra l’altro caseificata un’ora dopo la mungitura perché prodotta con latte crudo». Dalla paglia usata per scaldare i vitellini al pasto degli animali “rinforzato” per garantire una razione supplementare di energia e calorie, le azioni poste in essere negli allevamenti della provincia — prosegue Coldiretti Varese — stanno limitando al massimo i danni ma anche le difficoltà che le avverse condizioni meteo causano agli animali: «Abbiamo trovato gli abbeveratoi delle nostre 380 vacche in lattazione completamente congelati — racconta alla Coldiretti Marco Bergamaschi, 40 anni, allevatore di Arcisate — il rischio per gli animali è chiaramente la disidratazione. Le operazioni per il ripristino degli impianti è stata posta in essere subito al fine di evitare loro un eccessivo stress che possa minarne la produttività e soprattutto la salute». Situazione disagevole, conclude Coldiretti Varese, anche sulle produzioni ortoflorovivaistiche della provincia, campo agricolo in cui si sta registrando un sensibile aumento dei consumi, dovuto al mantenimento delle temperature ottimali all’interno delle serre. http://www.lombardia.coldiretti.it/varese-freddo-siberiano-sulle-stalle-abbeveratoi-e-impianti-di-mungitura-congelati.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=121069837 Wed, 08 Aug 2018 18:25:23 GMT CREMONA - COLDIRETTI INCONTRA I CANDIDATI ALLE ELEZIONI Proseguono, presso la sede provinciale di via Verdi, gli incontri tra Coldiretti Cremona e i candidati alle elezioni politiche e regionali, con l’impegno – preso dal Presidente Paolo Voltini e dal Direttore Mauro Donda – di ottenere piena condivisione rispetto alle proposte messe in campo dall’Organizzazione, per il futuro dell’agricoltura italiana e del Paese. Nei giorni scorsi è stata la volta dei candidati della Lega Nord, con la presenza di Silvana Comaroli, senatrice uscente e ora candidata nel collegio uninominale di Cremona per la Camera dei Deputati, e Filippo Bongiovanni, sindaco di Casalmaggiore, che corre in qualità di consigliere regionale a sostegno di Attilio Fontana per le elezioni che sanciranno la guida della Regione Lombardia. Alla presenza del direttivo della Federazione, è stato il Presidente Voltini ad evidenziare i punti del Manifesto politico di Coldiretti in vista delle elezioni del 4 marzo. Etichettatura d’origine su tutti i prodotti alimentari; istituzione del Ministero del Cibo; semplificazione per le imprese agricole; via il segreto sulle importazioni; nuova legge sui reati agroalimentari sono le cinque proposte della Coldiretti, per lo sviluppo del Paese, da realizzare nei primi 100 giorni di governo. “Coldiretti propone cinque interventi a costo zero, che puntano a salvaguardare le imprese agricole italiane eliminando le storture della filiera e rendendo più trasparenti i mercati e le pratiche commerciali e produttive” ha spiegato il Presidente Voltini, che ha illustrato anche le proposte redatte da Coldiretti Lombardia, rivolte ai candidati alla guida della Regione, che affrontano temi quali la revisione della direttiva nitrati, la riduzione del peso della burocrazia, l’attenzione alle infrastrutture, l’impegno per garantire la possibilità di investimento nell’ottica di un’agricoltura sostenibile e innovativa, il contenimento del consumo del suolo, una più razionale gestione delle risorse idriche. Piena condivisione rispetto ai temi proposti dalla Coldiretti è giunta dai due candidati, che hanno sottoscritto il manifesto ed hanno confermato l’impegno contro i recenti accordi internazionali sul libero scambio, dal Canada (Ceta) al Giappone fino ai Paesi del Sudamerica (Mercosur) che autorizzano la pirateria alimentare a danno dei prodotti più prestigiosi del Made in Italy, accordando esplicitamente il via libera alle imitazioni che sfruttano i nomi delle tipicità nazionali.  Al termine dell’incontro, Filippo Bongiovanni e Silvana Comaroli hanno sottoscritto anche la petizione “Stop cibo falso”, promossa da Coldiretti e indirizzata al Parlamento Europeo, finalizzata ad introdurre l’obbligatorietà dell’indicazione del Paese d’origine o luogo di provenienza dell’ingrediente primario di tutti gli alimenti.   http://www.lombardia.coldiretti.it/cremona-coldiretti-incontra-i-candidati-alle-elezioni.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=121069783 Wed, 08 Aug 2018 18:23:24 GMT BRESCIA - COLDIRETTI INCONTRA ATTILIO FONTANA In vista delle prossime elezioni, oggi mercoledì 28 febbraio alle ore 14,15 presso la sede di Coldiretti Brescia in via San Zeno 69, il presidente di Coldiretti Ettore Prandini incontra il candidato Presidente alle regionali del centrodestra Attilio Fontana per presentare e discutere il manifesto politico di Coldiretti sulle proposte per la Regione. Al confronto parteciperà tutta la dirigenza territoriale. L’appuntamento si svolge a conclusione del programma di incontri svolti da Coldiretti Brescia con i rappresentanti territoriali dei diversi schieramenti per la presentazione e la discussione delle proposte per lo sviluppo di Regione Lombardia nei primi 100 giorni di governo.   http://www.lombardia.coldiretti.it/brescia-coldiretti-incontra-attilio-fontana.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=121069710 Wed, 08 Aug 2018 18:20:07 GMT LOMBARDIA - MADE IN ITALY, ARRIVA L'ETICHETTA SALVA PUMMAROLA Con oltre 500 mila tonnellate prodotte, il pomodoro da salsa si conferma una delle produzioni di punta della Lombardia, concentrato in particolare nelle province di Mantova e Cremona. È quanto afferma la Coldiretti regionale in occasione dell’arrivo dell’etichetta di origine obbligatoria che salva la pummarola Made in Italy dall’inganno dei prodotti coltivati all’estero ed importati per essere spacciati come italiani. Nella Gazzetta Ufficiale 47 del 26 febbraio 2018  – annuncia la Coldiretti – è stato pubblicato il decreto interministeriale per l’origine obbligatoria sui prodotti come conserve e salse, oltre al concentrato e ai sughi, che siano composti almeno per il 50% da derivati del pomodoro, firmato dal Ministro per le Politiche Agricole Maurizio Martina di concerto con quello dello sviluppo economico Carlo Calenda.   Un passo determinante per tutelare un patrimonio di oltre 5 miliardi di chili di pummarola italiana che rappresenta una componente fondamentale della dieta mediterranea come richiesto dall’82% dei consumatori nella consultazione on line sull’indicazione di origine obbligatoria degli alimenti – sottolinea la Coldiretti – che ha scelto l’Hotel Ergife in via Aurelia 619 a Roma per presentare le nuove etichette con esempi concreti.   Finalmente – precisa la Coldiretti - sono tolte dall’anonimato tutte le coltivazioni di pomodoro diffuse lungo tutta la penisola su circa 72.000 ettari da 8mila imprenditori agricoli e destinati a 120 industrie di trasformazione in cui trovano lavoro in Italia ben 10mila persone. Dopo 10 anni - continua la Coldiretti - si completa per tutti i derivati del pomodoro il percorso di trasparenza iniziato il primo gennaio 2008 con l’entrata in vigore definitiva dell’obbligo di etichettatura di origine per la sola passata di pomodoro.   Il decreto – spiega la Coldiretti – prevede che le confezioni di tutti i derivati del pomodoro, sughi e salse prodotte in Italia dovranno avere obbligatoriamente indicate in etichetta le seguenti diciture: a) Paese di coltivazione del pomodoro: nome del Paese nel quale il pomodoro viene coltivato; b) Paese di trasformazione del pomodoro: nome del paese in cui il pomodoro è stato trasformato. Se queste fasi avvengono nel territorio di più Paesi possono essere utilizzate, a seconda della provenienza, le seguenti diciture: Paesi UE, Paesi NON UE, Paesi UE E NON UE. Se tutte le operazioni avvengono nel nostro Paese si può utilizzare la dicitura "Origine del pomodoro: Italia". Per consentire lo smaltimento delle scorte – continua la Coldiretti - i prodotti che non soddisfano i requisiti previsti dal decreto, perché immessi sul mercati sul mercato o etichettati prima dell’entrata in vigore del provvedimento, possono essere commercializzati entro il termine di conservazione previsto in etichetta.   Si tratta di un’attesa misura di trasparenza per produttori e consumatori dopo che dall’estero – rileva la Coldiretti - sono arrivati nel 2017 ben 170 milioni di chili di derivati di pomodoro che rappresentano circa il 25% della produzione nazionale in equivalente di pomodoro fresco. Un fiume di prodotto che per oltre 1/3 arriva dagli Stati Uniti e per oltre 1/5 dalla Cina e che – denuncia la Coldiretti – dalle navi sbarca in fusti da 200 chili di peso di concentrato da rilavorare e confezionare come italiano poiché nei contenitori al dettaglio è obbligatorio indicare solo il luogo di confezionamento, ma non quello di coltivazione del pomodoro. “Con l’etichetta di origine obbligatoria – spiega Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti Lombardia – i consumatori potranno finalmente scegliere con consapevolezza cosa portarsi a tavola: potranno decidere se acquistare prodotti che arrivano da migliaia di chilometri di distanza, spesso senza garantire gli standard di sicurezza europei, oppure pomodori Made in Italy per sostenere l’economia e il lavoro sui nostri territori”.    I derivati del pomodoro sono il condimento più apprezzato dagli italiani che ne consumano circa 30 chili a testa all’anno a casa, al ristorante o in pizzeria secondo le stime della Coldiretti. Ad essere preferiti, sono stati nell’ordine le passate, le polpe o il pomodoro a pezzi, i pelati e i concentrati. http://www.lombardia.coldiretti.it/lombardia-made-in-italy-arriva-l-etichetta-salva-pummarola.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=121069660 Wed, 08 Aug 2018 18:17:44 GMT BRESCIA - COLDIRETTI E FERALPISALO' CONNUBIO TRA CIBO SANO E SPORT "L’educazione alimentare deve diventare una vera e propria materia di studio. E’ importante educare le nuove generazioni alla conoscenza dei prodotti del territorio e del vero Made in Italy, non si tratta solo di offrire ai bambini gli strumenti per leggere in maniera più completa il mondo che li circonda, ma anche per insegnare loro che alla base di una buona salute e di un’alta qualità di vita c’è un’alimentazione equilibrata e un corretto stile di vita che si basa sull’importanza di praticare con passione e in modo regolare lo sport”. Con queste parole il presidente di Coldiretti Brescia Ettore Prandini commenta la lezione che si è svolta questa mattina presso la scuola primaria di Montichiari dal titolo “sport e sana alimentazione per diventare piccoli campioni” alla presenza di Riccardo Tantardini ed Elia Legati in rappresentanza della prima squadra delle Feralpisalò e il dott. Pietro Lodi responsabile del settore giovanile della Feralpisalò. «È stata una bella mattinata e una bella esperienza – sottolinea Riccardo Tantardini -. Volevano sapere tutto di noi, dagli aspetti calcistici a quelli relativi alla dieta. La nostra nutrizione è piuttosto varia: in settimana non mancano carboidrati come pasta e riso, e proteine, con pesce e carne. E poi tanta verdura, che è molto importante e che mi sento di raccomandare ai bambini». Dello stesso parere anche Elia Legati: «Sicuramente è stata una mattinata interessante per noi e i bambini. I ragazzi hanno fatto domande interessanti, sul cibo e in generale sull’alimentazione. Abbiamo cercato di spiegare loro l'importanza di nutrirsi in modo equilibrato, specie alla loro età. E poi si è parlato anche dell'importanza del divertimento legato all'attività sportiva. Credo che i ragazzi abbiano imparato qualcosa oggi: se anche solo uno di loro prenderà spunto da quello che ci siamo permessi di consigliare vorrà dire che la giornata sarà stata utile». Superano quota 10mila, gli studenti delle scuole bresciane che hanno partecipato alla seconda edizione del progetto promosso da Coldiretti con il patrocinio dell’Ufficio Territoriale scolastico di Brescia, la degna conclusione del percorso è la grande festa di maggio, dedicata agli studenti,  che si terrà in Piazza Vittoria.   http://www.lombardia.coldiretti.it/brescia-coldiretti-e-feralpisalo-connubio-tra-cibo-sano-e-sport.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=121069626 Wed, 08 Aug 2018 18:15:50 GMT LOMBARDIA - CARLO MARIA RECCHIA LEADER DEI GIOVANI DI COLDIRETTI LOMBARDIA Carlo Maria Recchia è il nuovo Delegato regionale di Giovani Impresa Coldiretti Lombardia: 24 anni di Formigara, in provincia di Cremona, studente di Scienze e Tecnologie Agrarie all’Università Statale di Milano, Carlo è agricoltore di prima generazione e per la sua impresa ha puntato su biodiversità, sostenibilità e innovazione. “Nel 2013 – spiega – ho scelto l’agricoltura per costruire il mio futuro: ho preso in affitto un piccolo appezzamento di terreno e ho iniziato a coltivare mais corvino, una delle varietà più antiche del mondo conosciuta già al tempo dei Maya, che sono riuscito a recuperare facendo richiesta alla banca del seme del Polo Nord”. Oggi Carlo coltiva 16 ettari di campi, di cui 7 ettari a biologico: ha da poco installato nella sua azienda un mulino a pietra per macinare il mais nero da cui ricava farina, prodotti da forno, pasta e birra, tutto gluten free. Per la cura delle sue piante si avvale poi dell’utilizzo di droni. La sua produzione viene venduta direttamente al consumatore nello spaccio aziendale e nei mercati di Campagna Amica o tramite e-commerce, viene esportata in Paesi come Regno Unito e Spagna, e viene fornita ad alcuni prestigiose strutture tra Milano e Roma. “Vivere di agricoltura si può – racconta Carlo – ma per farlo bisogna differenziarsi e raccontare al meglio il proprio lavoro. Ai giovani come me consiglio sempre di provarci e di inseguire i propri sogni nonostante le difficoltà. Essere il nuovo delegato di Giovani Impresa Lombardia è un onore: continuerò a impegnarmi per la valorizzare e la difesa dell’agricoltura italiana e del vero Made in Italy agroalimentare, darò risalto al ruolo dei giovani nei campi oltre a proporre momenti formativi e di confronto tra noi ragazzi, perché sono convinto che dal co-working possano nascere delle belle esperienze”. Carlo, che succede al pavese Stefano Ravizza, rimarrà alla guida di Giovani Impresa Coldiretti Lombardia per i prossimi cinque anni, durante i quali rappresenterà anche la provincia di Cremona. Al suo fianco, nel direttivo del gruppo, gli altri delegati provinciali: Daniele Filisetti per la provincia di Bergamo; Davide Lazzari per Brescia; Chiara Canclini per Como e Lecco; Giovanni Bellei per Mantova; Davide Nava per Milano, Lodi, Monza e Brianza; Ludovico Lorini Sgariboldi per Pavia; Michela Azzalini per Sondrio ed Enrico Montonati per Varese. http://www.lombardia.coldiretti.it/lombardia-carlo-maria-recchia-leader-dei-giovani-di-coldiretti-lombardia.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=121069488 Wed, 08 Aug 2018 18:06:39 GMT COMO, LECCO - CAMPAGNA AMICA SI MOBILITA PER LO STOP AL CIBO FALSO La mobilitazione dei mercati di Campagna Amica arriva anche sul Lario. A rivelarlo è la Coldiretti Como Lecco alla vigilia del via alla raccolta firme sulla petizione #stopalcibofalso in programma domani, sabato 24 febbraio, a Mariano Comense. «Si tratta — spiega il presidente di Coldiretti Como Lecco, Fortunato Trezzi — di una mobilitazione atta a chiedere all’Europa di fermare il cibo falso, per tutelare l’economia del nostro Paese, per la salute dei cittadini, per bloccare le speculazioni e quindi difendere le speculazioni sull’agricoltura italiana». L’indicazione obbligatoria di origine in etichetta — prosegue Coldiretti — deve essere estesa a tutti gli alimenti anche a livello europeo, dopo che paesi come Italia, Francia, Portogallo, Grecia, Finlandia, Romania e Lituania, hanno adottato per disciplinare tale materia su alcuni prodotti come latte e derivati, grano nella pasta e riso. http://www.lombardia.coldiretti.it/como-lecco-campagna-amica-si-mobilita-per-lo-stop-al-cibo-falso.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=121069185 Wed, 08 Aug 2018 18:03:39 GMT LOMBARDIA - MALTEMPO, CAPPOTTI AI VITELLI E IMPIANTI ANTI GELO: COSI NELLE CAMPAGNE CI SI PREPARA AL GRANDE FREDDO Cappotti per i baby vitellini e coperture per le verdure, lampade anti gelo e impianti di riscaldamento in azione. Così, nelle campagne lombarde, ci si prepara all'arrivo del grande freddo. È quanto emerge da un monitoraggio della Coldiretti regionale in vista della massa di aria gelida che sta per investire la Lombardia, portando con sé un brusco calo delle temperature. "Per proteggere i vitelli appena nati li sto coprendo con dei cappottini - spiega Simone Minelli, allevatore di Motteggiana (Mantova) e produttore di Parmigiano Reggiano -, mentre in stalla è importante che la temperatura dell'acqua per gli animali rimanga intorno ai 20 gradi. Per questo utilizzo un impianto che mi permette di riscaldare quella più fredda del pozzo. In sala di mungitura, infine, cerchiamo di mantenere la temperatura ideale grazie a delle lampade apposite". "In generale di notte - racconta Gianenrico Grugni che alleva mucche da latte a Cervignano d'Adda (Lodi) - contro il freddo intenso si usano le lampade elettriche riscaldanti, quelle a luce rossa". "Per consentire agli animali di affrontare al meglio il clima rigido - racconta Giorgio Piovanelli produttore di latte di Zanica (Bergamo) - abbiamo arricchito la razione alimentare con cibi più energetici e ci stiamo preparando per scaldare le tubature degli abbeveratoi sia per evitare sbalzi eccessivi tra la temperatura dell'acqua ingerita e quella del corpo degli animali, sia per scongiurare eventuali rotture in caso di congelamento". In allerta anche i produttori di verdura: "Nelle serre non riscaldate - spiega Alberto Brivio, titolare di un'azienda orticola a Bergamo - si preparano i teli da stendere come ulteriore copertura per riparare e isolare le piantine, soprattutto quella a foglia che sono particolarmente delicate. Ci potrebbero essere problemi anche per gli impianti di irrigazione che si potrebbero rompere con il congelamento dell'acqua, quindi per evitare danni verranno completamente svuotate e, nel limite del possibile, coperte le tubature". "Il freddo estremo - conferma Elena Zibetti, 45 anni, di Cairate (Varese) - rischia di far gelare le piante nel momento del raccolto. E quelle piccole da mettere a dimora morirebbero. Per proteggerle dal freddo bisogna stendere il tessuto non tessuto in più strati sovrapposti e ritardare i trapianti". Giorgio Perego, orticoltore di Cernusco sul Naviglio (Milano), non nasconde la sua preoccupazione: "Questo freddo intenso annunciato arriva dopo un gennaio e un febbraio non rigidi, nei quali le nostre colture sono maturate anche più del previsto e ora con il calo repentino delle temperature rischiano di subire un contraccolpo decisivo. Le insalate in questo momento non possono essere raccolte e con il gelo rischiano di rimanere segnate. Per cetrioli e altri primi trapianti di verdure piccole si potrebbe perdere tutto. L'unica è coprirli con teli". Negli allevamenti, intanto, sono in funzione i macchinari riscaldanti. "Temperature troppo basse - racconta Filippo Marangotto, 36 anni, che Varese alleva polli, anatre, oche e faraone - possono dare problemi ai pulcini che hanno bisogno di alte temperature. Per far fronte all'ondata di gelo saremo costretti a far lavorare gli impianti al massimo per mantenere almeno 27gradi all'interno dell'allevamento". "Sarà fondamentale riscaldare al meglio le stalle - gli fa eco Maria Paglioli, 49 anni, che con la sorella Pierangela gestisce un piccolo allevamento di maiali a Castelverde (Cremona) - In questo momento abbiamo in stalla 1500 suinetti del peso di 45-50 chili. Sono ancora piccoli, hanno bisogno del giusto tepore. Con l'arrivo del grande freddo il nostro primo impegno sarà quello di garantire il riscaldamento più adeguato, anche con l'utilizzo dei soffioni. Per l'azienda sarà una spesa significativa in più, ma è necessaria per assicurare il benessere degli animali". Sulle colline dell'Oltrepò Pavese sono già scesi i primi centimetri di neve, e anche i trattori degli agricoltori Coldiretti sono stati mobilitati per pulire le strade. Nelle campagne di queste zone anche i cereali e i frutteti destano preoccupazione: "Se le temperature, come dicono, dovessero andare davvero così tanto sotto zero - afferma Giancarlo Bertella, allevatore di mucche varzesi a Varzi (Pavia) - il gelo potrebbe strappare le radici di orzo e grano, che si sono sviluppati poco a causa della siccità". "A meno 15 gradi potrebbero crearsi dei danni strutturali alle piante da frutto, con fessurazioni nel tronco - ribatte Davide Zanlungo, che sempre a Varzi coltiva otto ettari di frutta - Le prime a soffrire col gelo sono pesche, albicocche, susine e ciliegie. Ma se dovessimo raggiungere i meno 20 gradi potrebbero avere dei danni anche le mele". Sorvegliati anche gli uliveti, come racconta Antonella Pesenti, 59 anni, di Lenno (Como): "Siamo preoccupati perché questo gelo estremo rischia di bruciare le gemme che gli ulivi hanno prodotto in questo periodo, visto che aveva fatto relativamente caldo. L'unica fortuna è che non abbiamo già effettuato la potatura, che ovviamente ritarderemo ancora per non compromettere anche la pianta stessa". "Nelle nostre zone - precisa Nadia Turelli di Sale Marasino (Brescia) - qualche giorno di freddo non fa male, ma se le basse temperature si dovessero protrarre, potrebbero esserci grossi danni alle piante come nel 1985, quando la grande gelata ha seccato tutti gli ulivi. Se consideriamo che per rientrare in produzione ci vogliono almeno 10 anni, si capisce la gravità della situazione". http://www.lombardia.coldiretti.it/lombardia-maltempo-cappotti-ai-vitelli-e-impianti-anti-gelo-cosi-nelle-campagne-ci-si-prepara-al-gra.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=121069363 Wed, 08 Aug 2018 17:58:44 GMT LOMBARDIA - CONSUMI, 2MILA OASI DELLA CARNE IN REGIONE: UNO SU DUE PREFERISCE BISTECCHE MADE IN ITALY Sono più di duemila le “oasi della carne” in Lombardia. È quanto emerge da un’analisi della Coldiretti regionale su dati della Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi, in occasione dell’incontro sul valore della carne rossa a tavola, in programma giovedì 22 febbraio alle ore 18.30 al Museo Mille Miglia a Brescia, organizzato dal Consorzio Lombardo Produttori Carne Bovina, in collaborazione con Coldiretti Lombardia.   Alle oltre duemila macellerie – precisa la Coldiretti - vanno poi aggiunti gli spacci in cascina degli allevatori che producono carne e la vendono direttamente, a cominciare da quelli legati alla rete di Campagna Amica. In Lombardia – continua la Coldiretti – sono circa 7mila le stalle da carne con bovini, con più di 300 mila capi e una produzione annua di oltre 300 mila tonnellate.   “Le carni rosse italiane sono più sane perché più magre e non trattate con ormoni – spiega Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti Lombardia – Dietro alle nostre bistecche c’è il sistema di controlli più efficace in Europa, che può contare su oltre 4.500 veterinari. Per questo l’Italia continua a rappresentare un’eccellenza per il livello di tracciabilità delle carni e per il rispetto dei protocolli sanitari e di sicurezza”. Secondo un’indagine Coldiretti/Ixè, il 95% degli italiani mangia carne e uno su due privilegia quella proveniente da allevamenti italiani.   Che la carne bovina faccia male e che in Italia se ne consumi troppa sono due delle fake news che si sono diffuse negli ultimi anni. Infatti – spiega la Coldiretti -  secondo un’indagine Coldiretti/Ixè il 18% degli italiani ne porta in tavola meno di 100 grammi alla settimana, il 45% dai 100 ai 200 grammi e il 24% tra i 200 ed i 400 grammi, valori ben al di sotto del limite di 500 grammi alla settimana consigliato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).  Non esiste peraltro nessuno studio che provi che mangiare carne anche in piccole quantità sia dannoso per la salute: la carne – sostiene la Coldiretti - è come una barretta energetica ricca di nutrienti ad alto assorbimento, che fornisce nell’immediato tanti elementi necessari alla crescita, allo sviluppo, al mantenimento, alla difesa e alla riparazione del nostro corpo, che nessun altro alimento da solo è in grado di dare. http://www.lombardia.coldiretti.it/lombardia-consumi-2mila-oasi-della-carne-in-regione-uno-su-due-preferisce-bistecche-made-in-italy.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=121069118 Wed, 08 Aug 2018 17:48:26 GMT MANTOVA - ELEZIONI: COLDIRETTI INCONTRA CANDIDATI A POLITICHE E REGIONALI L’agricoltura mantovana si confronta con la politica in vista delle prossime elezioni. E’ accaduto mercoledì sera nella sede di Coldiretti Mantova in Via Pietro Verri, 33, in cui, in una sala gremita di agricoltori dirigenti dell’Associazione, si sono presentati tre candidati alle elezioni Politiche e tre alle Regionali. Moderati dal giornalista della Gazzetta di Mantova, Gabriele De Stefani, sono intervenuti Marco Carra candidato alle Politiche per il Partito Democratico, Annalisa Baroni candidata alle Politiche per Forza Italia e Alberto Zolezzi candidato alle Politiche per il Movimento Cinque Stelle; per le elezioni Regionali erano presenti Nicola Federici candidato per il Partito Democratico, Alessandra Cappellari candidata per la Lega e Rosanna Panella candidata per il Movimento Cinque Stelle. In apertura, il Presidente della Coldiretti di Mantova, Paolo Carra, ha evidenziato: «Attendiamo l’esito delle elezioni con grande interesse e promuoviamo momenti di confronto come quello di questa sera, perché la politica può incidere in modo importante sul reddito delle imprese agricole. Coldiretti propone cinque interventi definiti a costo zero, per l’introduzione di regole che tutelano il Made in Italy  e la sostenibilità economica delle imprese agricole, che fanno di conseguenza il bene del Nostro Paese. La politica deve riappropriarsi del proprio ruolo». Ha proseguito la Direttrice di Coldiretti Mantova, Erminia Comencini: «La politica oggi sembra aver riscoperto un’agricoltura Italiana che fa da volano per il Paese. Riconosce inoltre che il percorso sindacale di Coldiretti, valorizzando cultura, turismo, artigianato, risulta vincente per il sistema Paese che punta su qualità, distintività, salute, bellezza e tradizione. Con questo incontro vogliamo capire se i candidati invitati hanno questa percezione e quali aspetti caratterizzano il loro impegno per l’agricoltura e per i cittadini». In vista delle elezioni del 4 marzo, Coldiretti ha predisposto un Manifesto per le elezioni Politiche con cinque proposte e uno per le elezioni Regionali con undici proposte: entrambi i documenti sono strati sottoscritti dai candidati presenti. Etichettatura d’origine su tutti i prodotti alimentari, istituzione del Ministero del Cibo, semplificazione per le imprese agricole, via il segreto sulle importazioni e nuova legge sui reati agroalimentari sono gli interventi a costo zero da esaurire nei primi 100 giorni di Governo, che puntano a eliminare le storture della filiera, rendendo più trasparenti i mercati, le pratiche commerciali e produttive con evidenti vantaggi per i consumatori e per le imprese.  Rispetto a questi punti i candidati hanno espresso una loro preferenza: Annalisa Baroni ha messo al primo posto il Ministero del Cibo definendolo «il più importante e che riassume anche gli altri punti del Manifesto. C’è poi il punto sui reati agroalimentari che ritengo importantissimo». Alberto Zolezzi ha evidenziato, come punto principale delle proposte Coldiretti, l’etichettatura «collegabile alle produzioni di qualità, alla filiera corta e alla fiducia che hanno le persone verso il prodotto e nella cultura di chi la produce che deve essere più diffusa anche a livello scolastico». Marco Carra, ricordando quanto finora realizzato dal Governo per l’etichettatura, ha indicato come importante il punto sui reati agroalimentari. «Ricordo – ha detto – il convegno dello scorso anno organizzato da Coldiretti a Mantova in cui è intervenuto Gian Carlo Caselli. E’ emersa l’esigenza di intervenire sull’agropirateria, tema che andrebbe ripreso nella nuova legislatura». Per le elezioni regionali in Lombardia, Coldiretti ha individuato undici proposte su tematiche particolarmente sentite dal territorio. Del resto, come ha ricordato il moderatore, «il voto delle regionali è rilevante, viste le ampie competenze della Regione in materia agricola». Le proposte riguardano: tutela delle vere produzioni agroalimentari lombarde, Assessorato del cibo, sviluppo delle filiere produttive, multifunzionalità al centro, risorse idriche e cambiamenti climatici, ristorazione pubblica e mercati per la vendita diretta e valorizzazione dell’agricoltura di montagna. Nicola Federici ha indicato l’assessorato al cibo, come elemento di novità per la Regione Lombardia che può «trasformare l’agricoltura in una visione più ampia per tutta la filiera con il coinvolgimento degli assessorati alla sanità e all’ambiente ma io aggiungo anche della scuola per un’educazione scolastica del cibo nei giovani e per dire basta a bandi al ribasso per le mense perché bisogna puntare su prodotti di qualità del territorio». Rosanna Panella ha evidenziato che anche nel Programma del Movimento Cinque Stelle sono previsti interventi sulle mense e sull’educazione alimentare, con prodotti a km zero e salutari. Per quanto riguarda le politiche della montagna che in Lombardia occupa il 41% del territorio, il Movimento riserva un assessorato alla montagna con portafoglio per occuparsi della prevenzione del dissesto idrogeologico, per incentivare il turismo ambientale, i mezzi elettrici anche pubblici e gli ospedali montani». Alessandra Cappellari ha parlato della necessità di tutelare le produzioni agroalimentari lombarde, sottolineando: «l’etichettatura è importante ma non sufficiente, bisogna verificare anche i prodotti che vengono utilizzati per il prodotto finito e quindi dare importanza al made in Italy. Ma non dimentichiamo il problema della burocrazia e quindi è necessario migliorare i sistemi informatici della Regione che creano difficoltà in questo settore. Fondamentale anche gli investimenti per quanto riguarda l’imprenditoria giovanile e l’innovazione con agevolazioni all’accesso al credito». L’ultima domanda per ogni candidato ha riguardato alcune tematiche calde agli agricoltori. Baroni ha ammesso che del problema delle nutrie si occuperà anche in Parlamento; Cappellari ha espresso la necessità di fare di più per la tutela del Made in Italy, Panella e Zolezzi hanno ammesso la volontà di ridurre gradualmente le dimensioni degli allevamenti per investire di più su qualità e distribuzione e non su quantità. Carra ha detto che Governo ha avuto determinate rassicurazioni sull’accordo CETA, specie sul principio di precauzione ma la questione va monitorata. Federici ha evidenziato la necessità di riunire il GAL per la provincia mantovana e cremonese. Dalla platea sono emersi numerosi interventi e considerazioni che hanno dimostrato il grande interesse per il settore agricolo mantovano alle prossime elezioni. http://www.lombardia.coldiretti.it/mantova-elezioni-coldiretti-incontra-candidati-a-politiche-e-regionali.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=121069053 Wed, 08 Aug 2018 17:44:37 GMT BRESCIA - LA POLITICA APPOGGIA IL MANIFESTO COLDIRETTI Dopo gli incontri nazionali e regionali, anche Brescia chiede ai candidati alle elezioni regionali e parlamentari, la firma del manifesto di Coldiretti. Cinque le nostre priorità: etichettatura obbligatoria, istituzione di un ministero ad hoc per il cibo, semplificazione delle pratiche in agricoltura, trasparenza sulle importazioni e norme rigorose contro i reati agroalimentari. Misure a costo zero, da esaurire nei primi 100 giorni di Governo, che tuttavia hanno una rilevanza decisiva, in termini di ricomposizione delle storture della filiera, di dispiegamento del mercato in termini di apertura ed equità, infine di vigorosa accelerazione delle dinamiche virtuose commerciali e produttive.   “I diversi schieramenti politici sono  dalla nostra parte – interviene il Presidente di Coldiretti Brescia Ettore Prandini -  alcuni hanno già firmato e tanti altri li incontreremo nei prossimi giorni; sono più che soddisfatto perché il mondo politico sta rispondendo positivamente alle nostre richieste e mi auguro che questo possa portare a dare, anche per i prossimi anni, risposte importanti per il futuro delle nostre imprese e dell’intero comparto agroalimentare”.   http://www.lombardia.coldiretti.it/brescia-la-politica-appoggia-il-manifesto-coldiretti.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=121069003 Wed, 08 Aug 2018 17:42:11 GMT VARESE - #STOPCIBOFALSO AL MERCATO DI CAMPAGNA AMICA A MASNAGO Masnago dice no al cibo falso sulle tavole. A raccontarlo è Coldiretti Varese, impegnata domani mattina, dalle 9 alle 12, al mercato di Campagna Amica di piazzale De Gasperi, per la raccolta di firme #stopalcibofalso. «La mobilitazione popolare — racconta Fernando Fiori, presidente di Coldiretti Varese — è lo strumento col quale chiediamo all’Unione Europea di tutelare l’economia, la salute dei cittadini e difendere le imprese agricole italiane. Basti pensare che sulle nostre tavole un prodotto su quattro non riporta obbligatoriamente l’origine in etichetta». L’indicazione obbligatoria di origine in etichetta — prosegue Coldiretti — deve essere estesa a tutti gli alimenti anche a livello europeo, dopo che paesi come Italia, Francia, Portogallo, Grecia, Finlandia, Romania e Lituania, hanno adottato per disciplinare tale materia su alcuni prodotti come latte e derivati, grano nella pasta e riso. http://www.lombardia.coldiretti.it/varese-stopcibofalso-al-mercato-di-campagna-amica-a-masnago.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=121068948 Wed, 08 Aug 2018 17:39:19 GMT LOMBARDIA - DOMANI 22/2 IL VALORE DELLA CARNE ROSSA AL MUSEO MILLE MIGLIA A BRESCIA /Il valore della carne rossa in una dieta sana ed equilibrata, la trasparenza, la qualità e la sicurezza alimentare lungo tutta la filiera italiana sono al centro dell’incontro organizzato dal Consorzio Lombardo Produttori Carne Bovina, con la collaborazione di Coldiretti Lombardia, che si terrà a Brescia domani giovedì 22 febbraio 2018, alle ore 18.30, presso il Museo Mille Miglia.   Tra i relatori Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti Lombardia, Diego Scaramuzza, Presidente Nazionale di Terranostra e primo agrichef Coldiretti d’Italia, Primo Cortelazzi Presidente del Consorzio Lombardo Produttori Carne Bovina, l’assessore regionale all’Agricoltura Gianni Fava, oltre ad esperti e medici.   Sarà l’occasione per fare il punto sul settore delle carni Made in Italy, valorizzare la figura del macellaio di fiducia e far luce sulle fake news sul consumo di carne rossa, un alimento ricco di proteine, ferro, sali minerali e vitamine che, se inserito in una dieta onnivora ed equilibrata, contribuisce al benessere dell’organismo. Al termine dell’evento prevista una degustazione di carni delle macellerie bresciane del Consorzio Lombardo Produttori Carne Bovina in abbinamento ai vini del territorio, a cura della chef Elisabetta Arcari. http://www.lombardia.coldiretti.it/lombardia-domani-22-2-il-valore-della-carne-rossa-al-museo-mille-miglia-a-brescia.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=119818904 Fri, 29 Jun 2018 15:45:05 GMT CREMONA - ELEZIONI, COLDIRETTI INCONTRA VIVIANA BECCALOSSI Etichettatura d’origine su tutti i prodotti alimentari; istituzione del Ministero del Cibo; semplificazione per le imprese agricole; via il segreto sulle importazioni; nuova legge sui reati agroalimentari. Sono le cinque proposte del Manifesto politico di Coldiretti in vista delle elezioni del 4 marzo, presentato dal Presidente Paolo Voltini e sottoscritto ieri sera a Cremona da Viviana Beccalossi, candidata alle regionali (a sostegno di Attilio Fontana presidente) ed alle elezioni politiche (in lizza per la Camera). L’incontro si è svolto alle ore 18 presso la sede provinciale dell’Organizzazione con il Presidente Paolo Voltini, il Direttore Mauro Donda e il Consiglio Direttivo della Federazione. Nell’occasione erano presenti anche Olimpia Cabrini, Francesca Soldi e Marcello Ventura, candidati al Consiglio Regionale della Lombardia con Fratelli d’Italia. “Coldiretti propone cinque interventi a costo zero, da esaurire nei primi 100 giorni di Governo, che puntano a salvaguardare le imprese agricole italiane eliminando le storture della filiera e rendendo più trasparenti i mercati e le pratiche commerciali e produttive” ha spiegato il Presidente Voltini, che ha poi chiesto alla candidata di condividere le proposte redatte da Coldiretti Lombardia, rivolte ai candidati alla guida della Regione. Viviana Beccalossi ha ricordato il suo lungo impegno con Coldiretti e con il settore agricolo: dapprima come Assessore di settore, poi come parlamentare e più recentemente come Assessore al Territorio, con competenze sulla gestione delle acque. La candidata ha sottolineato la forte sintonia tra le proposte politiche di Coldiretti ed il programma di Fratelli d’Italia per l’agroalimentare, a partire dalla difesa delle vere produzioni italiane minacciate da falsi e tarocchi (che ogni anno sui mercati internazionali sottraggono al sistema Italia un valore di oltre 60 miliardi di euro). Viviana Beccalossi ha confermato il proprio impegno contro i recenti accordi internazionali sul libero scambio, dal Canada (Ceta) al Giappone fino ai Paesi del Sudamerica (Mercosur) che autorizzano la pirateria alimentare a danno dei prodotti più prestigiosi Made in Italy, accordando esplicitamente il via libera alle imitazioni che sfruttano i nomi delle tipicità nazionali. C’è stato spazio per dialogare sulle più importanti questioni che interessano l’agricoltura e il territorio cremonese, dal tema dell’acqua a quello delle infrastrutture, dal consumo di suolo alla necessità di rafforzare l’impegno per la sburocratizzazione, dalla revisione della direttiva nitrati allo sviluppo delle filiere produttive. Al termine dell’incontro Viviana Beccalossi ha sottoscritto anche la petizione “Stop cibo falso”, promossa da Coldiretti ed indirizzata al Parlamento Europeo e finalizzata ad introdurre l’obbligatorietà dell’indicazione del Paese d’origine o luogo di provenienza dell’ingrediente primario di tutti gli alimenti. Nel concludere con i saluti e gli auguri di Coldiretti Cremona a Viviana Beccalossi e agli altri candidati di Fratelli d’Italia, il presidente Voltini ha sottolineato che “Coldiretti ha poche proposte, ma forti e chiare, che stiamo portando all’attenzione di tutti i candidati. Non facciamo scelte di schieramento, ma guardiamo alle persone che si stanno candidando e sosterremo coloro che si assumono con noi un impegno specifico e concreto sui temi centrali del manifesto politico di Coldiretti”.   http://www.lombardia.coldiretti.it/cremona-elezioni-coldiretti-incontra-viviana-beccalossi.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=119819369 Thu, 28 Jun 2018 15:46:32 GMT LOMBARDIA - CONSUMI, STOP AL CIBO FALSO A TAVOLA: RACCOLTA FIRME NEI MERCATI CAMPAGNA AMICA Da Milano a Pavia, da Brescia a Sondrio, da Bergamo a Varese: nei mercati di Campagna Amica della Lombardia scatta la raccolta firme sulla petizione #stopcibofalso,per chiedere al Parlamento Europeo che i consumatori abbiano la possibilità di conoscere da dove arriva il cibo che portano in tavola. Si tratta – spiega la Coldiretti regionale – di una mobilitazione popolare nei confronti dell’Unione Europea per fermare il cibo falso e proteggere la salute, tutelare l’economia, bloccare le speculazioni e difendere l’agricoltura italiana. Nel carrello della spesa, infatti, è a rischio “fake” un prodotto alimentare su quattro, che non riporta obbligatoriamente l’origine in etichetta.   Domani, giovedì 22 febbraio 2018, sarà possibile aderire all’iniziativa nel farmers’ market di Campagna Amica a Monza in via Romagna dalle ore 9.30 alle 12, aTirano (Sondrio) e Morbegno (Sondrio) dalle ore 8 alle 12, mentre a Pizzighettone (Cremona) presso il Torrione del Guado dalle ore 9 alle 12. Venerdì 23 febbraiola raccolta firme continuerà nel mercato degli agricoltori a Sondrio, dalle ore 8 alle 12, a Bergamo in piazza Pontida e a Varese dalle ore 9 a mezzogiorno. Nella mattinata di sabato 24 febbraio appuntamento a Milano in via Ripamonti 35, a Pavia in piazza del Carmine, a Brescia in via San Zeno 69, a Cerese di Borgo Virgilio(Mantova), a Mariano Comense (Como). Domenica 25 febbraio, chiude la settimana il mercato di Campagna Amica a Rivolta d’Adda (Cremona) in piazza Vittorio Emanuele II, dalle ore 9.30 alle 12. “Questi – spiega Danilo Marino, Responsabile Campagna Amica Lombardia – sono solo alcuni appuntamenti, a cui ne seguiranno altri nelle prossime settimane nei farmers’ market su tutto il territorio regionale. È poi possibile firmare anche on line sui siti www.coldiretti.it ewww.campagnamica.it”.   L’obiettivo – conclude la Coldiretti Lombardia - è dare la possibilità a livello europeo di estendere l’obbligo di indicare l’origine in etichetta a tutti gli alimenti dopo che l’Italia, affiancata anche da Francia, Portogallo, Grecia, Finlandia, Lituania e Romania, ha già adottato decreti nazionali per disciplinarlo in alcuni prodotti come latte e derivati, grano nella pasta e riso. http://www.lombardia.coldiretti.it/lombardia-consumi-stop-al-cibo-falso-a-tavola-raccolta-firme-nei-mercati-campagna-amica.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=119818806 Thu, 28 Jun 2018 15:29:10 GMT