Coldiretti Lombardia News - Coldiretti Lombardia http://www.lombardia.coldiretti.it/ Fri, 12 Mar 2010 08:52:28 GMT http://www.rssboard.org/rss-specification http://www.lombardia.coldiretti.it/ 60 ELEZIONI REGIONALI 2010 L’ON. SAVINO PEZZOTTA: CONDIVIDO IL PROGETTO IDENTITARIO DI COLDIRETTI Milano, 11.03.2010 - Il candidato UDC alla Presidenza della Regione Lombardia Savino Pezzotta  ha incontrato oggi a Milano i Dirigenti di Coldiretti Lombardia. Il Presidente di Coldiretti Lombardia Nino Andena ha sintetizzato all’On. Pezzotta l’ampio documento di politica agricola ed agroalimentare che la Coldiretti ha predisposto quale contributo per la prossima Legislatura regionale, soffermandosi sul progetto di Coldiretti per una filiera tutta agricola e tutta italiana per poi richiamare i principali problemi ancora sul tappeto e che dovranno trovare con la prossima Legislatura regionale una definitiva soluzione, come l’applicazione della direttiva nitrati, la difesa del territorio dall’urbanizzazione e dalle infrastrutture, un secco rifiuto agli OGM e l’istituzione di una vera cabina di regia per EXPO 2015 che veda protagonista il mondo agricolo. L’On. Pezzotta ha quindi dichiarato: “La mia storia è una storia di vicinanza concreta al mondo Coldiretti perché ci accumunano gli stessi valori. Condivido il vostro progetto identitario ed oggi ritengo che la politica debba definitivamente sancire la centralità del ruolo dell’agricoltura per dare prospettiva al Paese non soltanto sul piano economico ma soprattutto su quello ambientale e della qualità della vita”. “Per questo - ha aggiunto l’On. Pezzotta - la mia vicinanza a Coldiretti ed alle sue proposte non è strumentale ma consapevole e ritengo che bisogna impegnarsi concretamente per rendere sempre più appetibile questo settore ai giovani tornando a valorizzarlo economicamente e culturalmente”. Pezzotta ha poi sottolineato che “Anche le proposte di filiera corta avanzate da Coldiretti sono strategiche in quanto propongono una dimensione storica e culturale del territorio che va oltre ai prodotti che vi si realizzano, ed è per questo che il territorio va difeso e sostenuto in tutte le sue componenti, dalla pianura alla montagna evitandone sprechi, degrado ed abbandono”. Infine l’On. Pezzotta si è soffermato su altri due temi centrali proposti da Coldiretti: la Cooperazione e la questione OGM. “La Cooperazione - ha detto Pezzotta - è fondamentale poiché identifica l’unico strumento in grado di mantenere vivo il passaggio da una economia politica ad una economia civile dove oltre agli aspetti relativi allo scambio di beni divengono fondamentali gli aspetti relazionali, la collaborazione ed i valori umani”. Sugli OGM l’On. Pezzotta ha detto: “Mi inquietano più del nucleare perché sebbene io non abbia certezze al riguardo temo che la loro introduzione sancirebbe un monopolio deleterio per tutti ma in particolare per i Paesi poveri e per le economie di sussistenza, distruggendo inoltre le peculiarità produttive e culturali dei popoli e dei loro territori”. Savino Pezzotta con i Dirigenti di Coldiretti Lombardia Informazioni Media: Dr. Marco Castellani - Tel. 02/97094524 - Cell. 335/5401675–  E-mail: marco.castellani@coldiretti.it http://www.lombardia.coldiretti.it/elezioni-regionali-2010-l-on-savino-pezzotta-condivido-il-progetto-identitario-di-coldiretti.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=20531397 Fri, 12 Mar 2010 08:52:28 GMT ELEZIONI REGIONALI 2010: DELEGAZIONE DEL PD ALL’INCONTRO CON COLDIRETTI LOMBARDIA Milano, 11.03.2010 - Il candidato PD Filippo Penati si è collegato telefonicamente con i Dirigenti di Coldiretti Lombardia riuniti oggi a Milano portando il suo saluto e anticipando la sua condivisione al documento di politica agricola ed agroalimentare predisposto da Coldiretti quale contributo per la prossima Legislatura regionale, riconoscendo il grande ruolo svolto da Coldiretti come componente attiva della società lombarda. All’incontro erano presenti Carlo Porcari, capogruppo PD in Consiglio regionale e candidato alle prossime elezioni e Gianfranco Concordati Consigliere PD uscente. Il Presidente di Coldiretti Lombardia Nino Andena ha quindi illustrato a Porcari e a Concordati una sintesi dell’ampio documento di politica agricola ed agroalimentare che la Coldiretti ha predisposto. Andena si è soffermato, in particolare, sul progetto di Coldiretti per una filiera tutta agricola e tutta italiana chiedendone la condivise ed il sostegno, per poi richiamare i principali problemi ancora sul tappeto e che dovranno trovare con la prossima Legislatura regionale una definitiva soluzione, come l’applicazione della direttiva nitrati, la difesa del territorio dall’urbanizzazione e dalle infrastrutture, un secco rifiuto agli OGM e l’istituzione di una vera cabina di regia per EXPO 2015 che veda protagonista il mondo agricolo. Concordati ha dichiarato: “Ritengo molto importante l’incontro odierno perché ancora una volta da modo di apprezzare la capacità propositiva di Coldiretti che in ogni occasione sa anche avanzare concrete proposte innovative non limitandosi a denunciare i singoli problemi ma indicando anche precisi percorsi per risolverli”. Porcari, entrando più nel merito delle tante questioni sollevate da Andena ha invece precisato: “Fosse per me sottoscriverei oggi il documento che avete presentato poiché ne condivido totalmente i contenuti, ma sono certo che anche il Presidente Penati, così come ha anticipato telefonicamente, apprezzerà il vostro pregevole contributo per la prossima Legislatura regionale”. “In particolare - ha aggiunto Porcari - apprezzo la vostra autonomia ed il vostro approccio, tutt’altro che settoriale, rivolto a tutta la società e l’economia della Lombardia. Su nitrati, OGM e territorio porremo le questioni esattamente come suggerito da Coldiretti poiché si tratta di ragionare non in termini ideologici ma in termini di analisi dei reali svantaggi che certe scelte potrebbero determinare sul piano economico ed ambientale”. “E’ tempo - ha concluso Porcari - che su tutte queste vicende di interesse collettivo non si ragioni più in termini di presunti vantaggi o risparmi immediati, ma in termini di consapevolezza dei reali costi futuri non solo in senso economico che si andrebbero a determinare a carico della nostra collettività”. Nino Andena con Carlo Porcari, capogruppo PD in Consiglio regionale e candidato alle prossime elezioni e Gianfranco Concordati Consigliere PD uscente Informazioni Media: Dr. Marco Castellani - Tel. 02/97094524 - Cell. 335/5401675–  E-mail: marco.castellani@coldiretti.it http://www.lombardia.coldiretti.it/elezioni-regionali-2010-delegazione-del-pd-all-incontro-con-coldiretti-lombardia.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=20521088 Thu, 11 Mar 2010 14:22:36 GMT MANTOVA, COLDIRETTI AI CANDIDATI PRESIDENTI: SERVE UNA “SUPER-DELEGA” Zani: l’agricoltura è importante non solo come fatto economico ma anche ambientale e della sicurezza alimentare Negli incontri svoltisi mercoledì e giovedì – 10 e 11 marzo -  a Milano tra la dirigenza Coldiretti ed i candidati alla presidenza regionale (Formigoni, Penati e Pezzotta) è stato chiesto un loro impegno particolare, per chi sarà eletto, sui problemi dell’agricoltura, una specie di super-delega, “in quanto – fa notare il presidente provinciale Gianluigi Zani – all’agricoltura, che è già di per sé un fatto economico importante in Lombardia, con oltre 6 miliardi di euro di produzione lorda vendibile, si aggiungono le collegate questioni della sanità, dell’ambiente e quindi della qualità della vita di tutti i cittadini”. Il presidente regionale di Coldiretti, Nino Andena, nell’illustrare l’ampio documento di politica agricola ed agroalimentare consegnato ai candidati quale contributo propositivo per la prossima legislatura regionale, si è soffermato, in particolare, sul progetto per una filiera tutta agricola e tutta italiana, per poi richiamare i principali problemi sul tappeto, come “l’applicazione della direttiva nitrati, la difesa del territorio dall’urbanizzazione e dalle infrastrutture, il rifiuto degli Ogm e l’istituzione di una cabina di regia per Expo 2015 che riconosca un ruolo da protagonista al mondo agricolo”. E’ stato spiegato il significato della “super-delega” all’agricoltura che dovrebbe assumere, nelle richieste di Coldiretti, il nuovo presidente regionale. “Essa deve  comprendere, oltre alle questioni del settore, le competenze ambientali e sanitarie legate alle attività agroalimentari creando, a supporto, una squadra di lavoro composta da specialisti sulle diverse materie”. http://www.lombardia.coldiretti.it/mantova-coldiretti-ai-candidati-presidenti-serve-una-super-delega-.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=20518219 Thu, 11 Mar 2010 11:21:37 GMT ELEZIONI REGIONALI 2010, FORMIGONI ALL’INCONTRO CON COLDIRETTI LOMBARDIA: “PIU’ AGRICOLTURA, PIU’ AMBIENTE, PIU’ COLDIRETTI” Milano, 10.03.2010 - “Più agricoltura, più ambiente, più coinvolgimento di Coldiretti per restare protagonisti in un mondo che cambia mantenendo fermi i nostri valori, la nostra cultura e le nostre tradizioni”. Con queste parole l’On. Roberto Formigoni ha chiuso il suo intervento all’incontro con i Dirigenti di Coldiretti Lombardia che si è svolto questa mattina a Milano. L’intervento di Formigoni è seguito a quello del Presidente di Coldiretti Lombardia Nino Andena che ha illustrato una sintesi dell’ampio documento di politica agricola ed agroalimentare che la Coldiretti ha predisposto quale contributo propositivo per la prossima Legislatura regionale. Andena si è soffermato, in particolare, sul progetto di Coldiretti per una filiera tutta agricola e tutta italiana chiedendo al Presidente Formigoni di condividerlo e di sostenerlo, per poi richiamare i principali problemi ancora sul tappeto e che dovranno trovare con la prossima Legislatura regionale una definitiva soluzione, come l’applicazione della direttiva nitrati, la difesa del territorio dall’urbanizzazione e dalle infrastrutture, un secco rifiuto agli OGM e l’istituzione di una vera cabina di regia per EXPO 2015 che veda protagonista il mondo agricolo. Andena ha quindi lanciato al Presidente Formigoni una precisa proposta, invitandolo ad assumersi direttamente una “super-delega” all’Agricoltura che riunisca anche le competenze ambientali e sanitarie legate alle attività agroalimentari, creando inoltre una squadra di lavoro composta da specialisti sulle diverse materie. Formigoni ha risposto: “Considererò attentamente la proposta di Coldiretti di assumermi direttamente questa delega particolare poiché potrebbe rappresentare una delle innovazioni che intendo recare alla politica regionale nel corso della prossima legislatura facendo “esplodere” la collaborazione e l’integrazione reciproca al fine di fare politica non solo per la gente ma con la gente”. Quindi ha dichiarato: “Conosco bene la forza dell’agricoltura, la forza degli imprenditori agricoli e la forza di Coldiretti, capaci di fare squadra e di tenere duro nei momenti di difficoltà. Per questo condivido pienamente l’obiettivo di difesa del vero made in Italy agroalimentare e il progetto di Coldiretti per una filiera tutta agricola e tutta italiana che merita il pieno sostegno della Regione, così come condivido la posizione di buon senso di Coldiretti sugli OGM”. Il Presidente Andena ha poi concluso l’incontro facendo omaggio al Presidente Formigoni di una tessera della Fondazione Campagna Amica di Coldiretti, quale primo passo concreto di una ancor più stretta collaborazione reciproca. Nella foto il Presidente di Coldiretti Lombardia Nino Andena e il Presidente Roberto Formigoni al momento della consegna della tessera della Fondazione Campagna Amica Informazioni Media: Dr. Marco Castellani - Tel. 02/97094524 - Cell. 335/5401675–  E-mail: marco.castellani@coldiretti.it http://www.lombardia.coldiretti.it/elezioni-regionali-2010-formigoni-all-incontro-con-coldiretti-lombardia-piu-agricoltura-piu-ambiente.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=20504459 Wed, 10 Mar 2010 14:33:20 GMT MANTOVA, COLDIRETTI INCONTRA I CANDIDATI PRESIDENTE Zani: chiediamo attenzione per il settore in una regione dove esso rappresenta il vertice italiano - Nutrita la delegazione mantovana Partiranno insieme, con un pulman, mercoledì mattina presto – 10 marzo – i dirigenti della Coldiretti mantovana convocati a Milano per l’incontro con il candidato presidente della Regione, Roberto Formigoni. Coldiretti Lombardia ha infatti deciso, in vista dell’importante consultazione regionale, di incontrare tutti i candidati alla presidenza per “chiedere – come precisa il presidente virgiliano, Gianluigi Zani – l’adeguata attenzione che l’agricoltura deve avere in una regione che in questo settore si trova ai vertici nazionali. Presenteremo ai candidati le proposte della principale Organizzazione agricola in materia di politica agricola ed agroalimentare, da realizzare nella prossima legislatura regionale”. Già fissati, oltre all’incontro di domani, mercoledì, con Formigoni, anche quelli con Savino Pezzotta e Filippo Penati previsti per giovedì 11 marzo. A tutti verrà presentato un articolato documento “fondato – afferma Zani - sul nostro progetto per la realizzazione di una filiera tutta agricola e tutta italiana, con la richiesta di un loro esplicito impegno a condividerne i contenuti ed a tradurli in pratica con atti concreti nel corso della prossima legislatura regionale”. Il documento di Coldiretti, individuando precisi obiettivi strategici, affronta tutti i principali argomenti di interesse agroalimentare ma anche socioeconomico ed ambientale, come il rapporto operativo con la Regione, la semplificazione amministrativa e la sussidiarietà, la programmazione economico-finanziaria, l’attuazione del Psr (programma di sviluppo rurale), la fiscalità regionale, l’accesso al credito, la ricerca e l’innovazione, il ruolo dell’agricoltura nell’Expo 2015, l’etichettatura delle produzioni e l’approccio al mercato, la filiera corta ed i mercati di Campagna Amica, la promozione dei prodotti e del territorio, la valorizzazione del capitale umano, l’ambiente ed il territorio, le risorse idriche e le agroenergie. Secondo il presidente regionale, Nino Andena, la Coldiretti “non limita le proprie considerazioni e proposte ad aspetti di interesse prettamente settoriale perché l’agricoltura rappresenta un fattore strategico non solo per l’economia ma anche per la società e l’ambiente, un fattore insostituibile per una buona qualità della vita tanto più in Lombardia che è la prima regione agricola d’Italia ed una delle prime a livello europeo”. Produzione agricola in alcune regioni   Produzione (milioni euro)   Sau* (ettari)   Prod/Sau (euro/ha)   Lombardia                 6.272              995.323                 6.302   Emilia-Romagna                 5.306            1.052.585                 5.041   Veneto                   4.775              820.201                   5.822   Sicilia                 3.793            1.251.851                 3.030   Piemonte                 3.350            1.040.185                 3.221   Italia                45.746        12.744.196                   3.590   Elaborazione Coldiretti su dati Inea e Istat  -  * Superficie agricola utilizzata   http://www.lombardia.coldiretti.it/mantova-coldiretti-incontra-i-candidati-presidente.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=20485017 Tue, 09 Mar 2010 13:00:32 GMT Pavia, Un referendum contro la patata mostro  L’Unione Europea dichiara uno stop alla moratoria OGM L’Unione Europea, contro il parere della maggioranza dei cittadini,  ha deliberato di autorizzare la coltivazione di una patata geneticamente modificata di proprietà della multinazionale Bayer e definita Amflora. Questa patata si aggiunge a 34 prodotti già autorizzati. Si tratta in totale di 19 mais, 6 tipi di cotone, 3 di colza, 3 di soia 1 barbabietola, 1 patata e 1 microorganismo. Decisioni prese dal governo dell’Unione nonostante tutti i sondaggi dimostrino chiaramente l’avversione dei cittadini europei verso gli organismi geneticamente modificati. In particolare in Italia, secondo un sondaggio SWG, il 72 per cento dei cittadini ritiene che i cibi contenenti organismi geneticamente modificati siano meno salutari rispetto ai cibi tradizionali. La patata è la quarta coltivazione vegetale al mondo dopo mais, riso e frumento. In Italia si producono circa 1,7 miliardi di chili di patate ogni anno, sparse sul territorio di tutta la Penisola, orticola seconda solo alla coltivazione del pomodoro. Pavia, con 2 milioni e 700mila metri quadrati destinati alla coltivazione del tubero, è la prima provincia lombarda. Facciamo un po’ di chiarezza su questa Amflora “monstre”. La Bayer ha manipolato il patrimonio genetico al fine di ottenere un più alto contenuto di amido, estraibile attraverso un procedimento meno costoso. Il suo utilizzo sarà esclusivamente industriale ma troverà collocazione anche nei mangimi per allevamento e quindi entrerà comunque nella catena alimentare umana. “L’interesse delle multinazionali a promuovere la coltivazione di organismi geneticamente modificati – ha dichiarato Giuseppe Ghezzi, presidente della Coldiretti di Pavia – è evidente: gli agricoltori dovranno acquistare semente esclusivamente dal proprietario di quel brevetto e i fitofarmaci necessari alla sua coltivazione saranno specifici e prodotti probabilmente dalla medesima multinazionale. Di fatto, l’imprenditore agricolo consegnerà il potere decisionale della propria impresa nelle mani della multinazionale”. “La decisione della Comunità Europea – prosegue Ghezzi – è poco comprensibile perché, non solo va contro il parere dei cittadini ma arriva dopo che la Germania ha deliberato di mettere al bando le coltivazioni Ogm avendo individuato problemi epatici nelle cavie da laboratorio alimentate con cibi transgenici e contemporaneamente ad una diminuzione generalizzata delle coltivazioni biotech. In particolare, nella UE il ricorso agli Ogm è sceso nell’ultimo anno del 12% dimostrando che, anche laddove è consentito non porta i vantaggi propagandati dalle multinazionali e gli agricoltori scelgono di tornare alle coltivazioni originarie”. Coldiretti è per i cibi sani, sicuri e tradizionali, legati alla cultura e alla storia del territorio per una scelta di cautela nei confronti della salute dei cittadini e una convinzione economica che si basa su elementi certi. Quantità e prezzo non possono essere gli obiettivi della nostra agricoltura che invece deve puntare alla qualità e alla genuinità. Non vale neppure la motivazione che le multinazionali tentano di far passare come possibile soluzione alla fame nel mondo. Il flagello della fame, cresciuto al livello più alto dal 1970 in poi, dipende da fattori sociali e istituzionali, non dalla carenza di cibo, tanto che al mondo molte sono le scorte invendute. Occorrono politiche regionali che sappiano potenziare le produzioni locali e valorizzare le identità territoriali. In Italia e in Europa serve una politica chiara che consenta l’etichettatura trasparente capace di informare i cittadini sui contenuti dei cibi che acquistano. “Coldiretti – conclude Giuseppe Ghezzi – condivide la posizione del ministro Zaia e farà tutto ciò che sarà in suo potere per avviare la procedura di richiesta della clausola di salvaguardia, per bloccare la commercializzazione e la coltivazione della patata biotech. Ci impegneremo ad attuare qualsiasi iniziativa di carattere legislativo o referendario per mantenere il nostro Paese libero da Ogm. Invitiamo tutti i cittadini ad acquistare patate, frutta e verdura nei mercati di Campagna Amica, dove le garanzie di genuinità sono fornite dal volto e dalle mani dell’agricoltore che porta al mercato i propri prodotti. Le patate ipertecnologiche le lasciamo agli altri. Noi continueremo a mangiare i cibi sani della nostra terra”. http://www.lombardia.coldiretti.it/pavia-un-referendum-contro-la-patata-mostro.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=20480919 Tue, 09 Mar 2010 10:03:41 GMT Bergamo, la Coldiretti promuove uno sportello legale per i datori di lavoro Bergamo, 8 marzo 2010 - La Coldiretti di Bergamo, nell’ottica di un potenziamento della tutela dei propri soci nell’ambito delle cause legate al diritto del lavoro, ha attivato lo sportello legale che prevede tra l’altro un percorso formativo con degli incontri rivolti alle imprese agricole interessate, per analizzare i comportamenti più consoni da seguire nella gestione del rapporto di lavoro. Il primo di questi incontri si è tenuto venerdi 5 marzo, presso l’auditorium della BCC di Caravaggio, in collaborazione con l’avv. Silvia Bianchi e la partecipazione dei responsabili del servizio Coldiretti Roberto Perhat  e Sara Facchinetti. Durante i lavori, coordinati dal vicedirettore della Coldiretti bergamasca Gualtiero Baresi,  sono state approfondite le problematiche legate alla gestione dei dipendenti in azienda e sono state fornite soluzioni adeguate ai casi comuni in cui il datore di lavoro si trova in difficoltà nella gestione, come ad esempio le inadempienze del lavoratore che generano provvedimenti disciplinati e i licenziamenti. L’avvocato ha inoltre esaminato le procedure corrette, alla luce delle pronunce giurisprudenziali, per evitare addebiti o sanzioni dagli enti controllori. I temi di interesse per le aziende datoriali saranno al centro di altri incontri che si terranno sul territorio prossimamente. Per eventuali informazioni in merito o per aderire agli incontri è possibile contattare il referente del servizio all’indirizzo mail roberto.perhat@coldiretti.it o rivolgersi agli uffici zona della Coldiretti di riferimento. Annamaria Fortini Ufficio Relazioni Esterne COLDIRETTI BERGAMO Via Mangili 21 -24125 Bergamo Tel. 035-4524125  Cell. 335-7791411 E- mail    stampa.bg@coldiretti.it http://www.lombardia.coldiretti.it/bergamo-la-coldiretti-promuove-uno-sportello-legale-per-i-datori-di-lavoro.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=20470594 Mon, 08 Mar 2010 16:36:47 GMT 8 MARZO - GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA Milano, 8.03.2010 – In Italia un agricoltore su tre è donna. Nella sola Lombardia le donne impiegate in agricoltura sono oltre 17 mila di cui 11.000 imprenditrici che conducono aziende agricole (Dati Istat, elaborazione DEPAAA). Le donne rappresentano oltre il 20 per cento degli occupati in agricoltura e la Lombardia è la regione con il maggior numero di donne occupate in agricoltura. Le aziende agricole  in rosa sono in costatante aumento, e si orientano soprattutto verso attività innovative, come l'agriturismo, le cui imprese sono condotte per il 35 per cento del totale da imprenditrici. Crescite significative si sono registrate negli ultimi anni anche nella vendita diretta e nei servizi alle persone come ad esempio le Fattorie Didattiche. Donne, dunque, sempre più decise e protagoniste dell’economia agricola lombarda. “Donne che guardano all'impresa con sempre maggior spirito imprenditoriale – commenta Pina Alagia Responsabile delle Donne Impresa di Coldiretti Lombardia -  che puntano alla qualità e alla tipicità dei prodotti legati al territorio, e sempre più impegnate e protagoniste nella creazione di una filiera agricola tutta italiana.” Imprenditrici preparate, spesso laureate, che sanno interpretare le esigenze di una società in evoluzione e che sanno cogliere le opportunità anche con strumenti innovativi indispensabili per rimanere sul mercato anche in momenti di crisi economica mondiale.   15 MILIONI DI MIMOSE PER LE DONNE ITALIANE Coldiretti: quest’anno fiori molto belli perché appena maturati Secondo le stime della Coldiretti, sono circa 15 milioni i ramoscelli di mimosa donati in Italia in occasione della Festa della donna. Quest’anno la qualità è eccellente perché, a differenza del passato, i fiori non sono stati conservati in frigo ma, grazie alle temperature rigide, sono maturati giusto in tempo per la Festa dell’8 marzo. Prezzi in leggero aumento, tra 3 e 10 euro a mazzetto, mentre nella principale zona di produzione, la provincia di Imperia, i produttori hanno spuntato 9 euro al chilo. Per conservare bene l'omaggio - suggerisce la Coldiretti - si consiglia di spuntare subito gli steli, lasciandoli per due ore in acqua pulita e inacidita con due gocce di limone. Vanno quindi collocati in piena luce e mantenuti in ambiente fresco e umido perché la mimosa rilascia molta acqua attraverso la traspirazione e bisogna evitare che questa perdita di liquidi faccia seccare rapidamente il fiore La mimosa, che dal 1946 è simbolo della festa della donna, è tecnicamente un'acacia dealbata, arbusto sempreverde di origine tropicale. Il nome scientifico “mimus” deriva dal latino ed è dovuto al fatto che le foglie, se vengono sfiorate o se la temperatura supera i 20 gradi, si ritraggono ondeggiando, quasi come un attore mimico. Informazioni Media: Dr. Marco Castellani - Tel. 02/97094524 - Cell. 335/5401675–  E-mail: marco.castellani@coldiretti.it http://www.lombardia.coldiretti.it/8-marzo-giornata-internazionale-della-donna.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=20464631 Mon, 08 Mar 2010 16:10:45 GMT ELEZIONI REGIONALI 2010: COLDIRETTI LOMBARDIA INCONTRA I CANDIDATI PRESIDENTI Milano, 08.03.2010 - Si terranno questa settimana a Milano una serie di incontri, organizzati da Coldiretti Lombardia, con i candidati Presidenti alle prossime elezioni regionali per presentare loro le proposte della principale Organizzazione agricola lombarda in materia di politica agricola ed agroalimentare per la prossima legislatura regionale. In particolare, oltre 200 Dirigenti di Coldiretti Lombardia incontreranno il candidato Presidente del Pdl On. Roberto Formigoni nella mattinata di mercoledì 10 marzo, mentre il giorno successivo, giovedì 11 marzo, incontreranno i candidati Presidenti dell’UDC Savino Pezzotta e del Pd Filippo Penati. Il Presidente di Coldiretti Lombardia Nino Andena ha dichiarato che “Coldiretti ha elaborato un articolato documento di politica agricola ed agroalimentare basato sul proprio progetto per la realizzazione di una filiera tutta agricola e tutta italiana che sarà illustrato ai candidati Presidenti chiedendo loro un esplicito impegno a condividerne i contenuti ed a tradurli in pratica con atti concreti nel corso della prossima legislatura regionale”. Andena ha sottolineato che “il documento di Coldiretti individua precisi obiettivi strategici e sviluppa considerazioni e proposte per raggiungerli affrontando tutti  i principali argomenti di interesse agricolo ed agroalimentare ma anche socio-economico e ambientale, come il rapporto operativo con l’Istituzione regionale, la semplificazione amministrativa e la sussidiarietà, la programmazione economico-finanziaria, il Programma di Sviluppo Rurale, la fiscalità regionale, l’accesso al credito, la ricerca e l’innovazione, l’EXPO 2015, l’etichettatura delle produzioni e l’approccio al mercato, la filiera corta ed i mercati di Campagna Amica, la promozione dei prodotti e del territorio, la valorizzazione del capitale umano, l’ambiente ed il territorio, le risorse idriche e le agro energie”. Andena ha quindi aggiunto che “abbiamo voluto questo approccio così ampio e trasversale non limitando le nostre considerazioni e proposte ad aspetti di interesse prettamente settoriale perché l’agricoltura rappresenta un fattore strategico non solo per l’economia ma anche per la società e l’ambiente in termini più generali, fattore insostituibile per una vera qualità della vita tanto più in Lombardia che rappresenta la prima regione agricola d’Italia ed una delle prime a livello europeo”. Informazioni Media: Dr. Marco Castellani - Tel. 02/97094524 - Cell. 335/5401675–  E-mail: marco.castellani@coldiretti.it http://www.lombardia.coldiretti.it/elezioni-regionali-2010-coldiretti-lombardia-incontra-i-candidati-presidenti.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=20468945 Mon, 08 Mar 2010 16:09:11 GMT Simone Solfanelli nuovo Direttore di Coldiretti Cremona  CAMBIO ALLA GUIDA DELLA FEDERAZIONE Simone Solfanelli, toscano, 51 anni, da oggi è ufficialmente il nuovo Direttore della Federazione Coldiretti di Cremona. Coniugato, padre di due figli, Solfanelli è da sempre al lavoro in Coldiretti: dipendente presso la Federazione di Firenze, poi vicedirettore a Pistoia, ha all’attivo l’incarico di Direttore ad Ascoli Piceno, Siena, Arezzo, Pisa–Livorno, Macerata. Il neo Direttore ha sottolineato la propria volontà di incontrare presto Soci e struttura, uniti nell’impegno di operare al meglio – al fianco del Delegato Confederale Eugenio Torchio – nel segno del grande progetto per il Paese che Coldiretti sta conducendo, teso a costruire una filiera agricola tutta italiana, un grande sistema agroalimentare, che garantisca reddito ai produttori e offra ai consumatori prodotti di qualità ad un prezzo giusto. “In un momento di indubbia difficoltà per l’agricoltura, Coldiretti, la prima Organizzazione agricola del Paese, propone un progetto operativo, che ha l’obiettivo di sostenere il reddito degli agricoltori,  coinvolgendo la rete dei consorzi agrari, le cooperative, i farmers market, gli agriturismi e tutte le imprese agricole in un percorso che sta realizzando una filiera tutta agricola e tutta italiana, capace di offrire prodotti agroalimentare al cento per cento italiani, firmati dagli agricoltori, ad un giusto prezzo – rimarca il Direttore Solfanelli –. In quest’ottica si inserisce la nostra battaglia per vedere riconosciuto l’obbligo di indicazione d’origine in etichetta su tutti i prodotti alimentari. Così come  l’impegno per un’agricoltura libera da ogm, nella convinzione che il valore aggiunto del prodotto italiano stia nella sua unicità, distintività, nel legame con il territorio, in quella qualità che è garantita dalle facce e dal lavoro degli agricoltori italiani”. In sinergia con il Delegato Confederale Eugenio Torchio, il Direttore Solfanelli assume la guida di una Federazione che conta attualmente circa 5.700 soci, radunando più di 2500 aziende agricole che danno lavoro in provincia a quasi 8000 addetti. Nel campo dei servizi alla persona, l’Organizzazione registra ogni anno contatti con oltre 12.000 cittadini. “Do massima disponibilità e mi aspetto la collaborazione di tutti – evidenzia il Direttore – nell’impegno di far sì che la Federazione di Cremona provi ad essere quella Federazione efficace, moderna, che i Soci si aspettano, una realtà all’avanguardia sul piano dell’efficienza e della capacità di svolgere pienamente il proprio ruolo di autorevole forza sociale inserita a pieno titolo nella collettività cremonese”. Simone Solfanelli Nuovo Direttore Coldiretti Cremona http://www.lombardia.coldiretti.it/simone-solfanelli-nuovo-direttore-di-coldiretti-cremona.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=20468512 Mon, 08 Mar 2010 14:27:45 GMT Bergamo, l’agrimercato di Campagna Amica debutta a Piazza S. Anna a Bergamo Bergamo, 5 marzo 2010 - Dal prossimo 9 marzo debutta in Piazza S. Anna  a Bergamo  il nuovo mercato di Campagna Amica, l’iniziava di vendita diretta promossa dalla Coldiretti  per portare la campagna in città e dare la possibilità ai consumatori di acquistare prodotti genuini direttamente dai produttori. Il mercato avrà cadenza settimanale (si terrà tutti i martedì) e vedrà la presenza di 8 produttori agricoli con varie tipologie di prodotti: formaggi caprini e vaccini, confetture, vino, fiori, salumi, miele e verdura. Nel giorno dell’apertura , alle ore 11,00, verrà proposto un “aperitivo a km 0” con degustazione dei prodotti delle aziende presenti. “I consumatori – spiega Lucia Morali presidente dell’associazione Agrimercato di Campagna Amica Bergamo -  chiedono con sempre  maggior insistenza prodotti agricoli legati alla stagionalità, al territorio  e vogliono conoscere  le caratteristiche di ciò che consumano quotidianamente. L’attenzione alla sicurezza alimentare e alla tutela ambientale  rappresenta un valore aggiunto della produzione agricola ormai riconosciuto. I Mercati di Campagna Amica sono una risposta importante a queste esigenze perché avvicinano produttore e consumatore. Scegliere produzioni legate al territorio significa altresì salvaguardare non solo l’attività agricola, ma soprattutto tutelare un ambiente rurale che è unico e non trasferibile  in altri contesti”. Il Mercato di Campagna Amica di Piazza S. Anna si aggiunge ai due mercati dei produttori già presenti in città e precisamente in Piazza Pontida,  ogni venerdì mattina, ed in Piazza Mascheroni ( Città Alta ) la prima domenica del mese. “Gli agrimercati dei produttori – sottolinea il direttore della Coldiretti di Bergamo Lorenzo Cusimano – sono un biglietto da visita importante per l’agricoltura bergamasca, perché permettono di divulgare e far conoscere i veri sapori della tradizione agroalimentare locale. Il fenomeno del “chilometro zero” è certamente un’interessante opportunità di virtuosismo imprenditoriale che non solo premia produttori e consumatori ma porta valore aggiunto all’intero territorio. Queste iniziative sono un tassello importante  del progetto promosso dalla Coldiretti per la costruzione di una filiera agricola tutta italiana che, con il coinvolgimento dei mercati di Campagna Amica, Consorzi Agrari, cooperative, agriturismo e imprese agricole, punta a far arrivare sul mercato prodotti al cento per cento Made in Italy”. Le aziende presenti all’Agrimercato di Piazza S. Anna sono:  Ol Casot  di Bolchini Alessandro -Fara Gera d’Adda - formaggi caprini Az. Agr. Miriam di Brignoli Jonn - Trescore Balneario - confetture di marmellate Cooperativa Monti e Laghi - Vigolo - formaggi vaccini La Rovere di Magri Vincenzo - Torre de Roveri - vino Casa Eden di Morali Lucia - S. Giovanni Bianco - formaggi caprini Erika Projet di Negri Silvio - Pagazzano - frutta verdura apicoltura Cascina Castello di Locatelli Simone - Chiuduno - vino Floricoltura Gamba di Taiocchi Carla - Ponteranica - fiori e piante                                                                         http://www.lombardia.coldiretti.it/bergamo-l-agrimercato-di-campagna-amica-debutta-a-piazza-s-anna-a-bergamo.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=20463062 Mon, 08 Mar 2010 10:12:04 GMT BRESCIA, COLDIRETTI DICE NO ALLE COLTIVAZIONI OGM Prandini: «Sono sinonimo di omologazione e questo è il grande nemico dell’agricoltura italiana» Brescia 5 marzo 2010 –  «Approviamo con soddisfazione anche la posizione del Vaticano che ci incoraggia a sostenere un modello di sviluppo economico e agroalimentare a misura d'uomo per eliminare le effettive cause della fame nel mondo, motivazioni soprattutto di natura sociale e istituzionale anziché collegabili a problemi produttivi». Lo afferma il presidente di Coldiretti Brescia Ettore Prandini commentando un articolo inerente agli Ogm pubblicato dall'Osservatore Romano martedì 3 marzo. «È nostra intenzione – prosegue il presidente Prandini -  impegnarci per attuare qualsiasi iniziativa di carattere legislativo o referendario per consentire al nostro paese di rimanere libero da coltivazioni geneticamente modificate. Sosterremo con forza la posizione del ministero delle Politiche Agricole di avviare la procedura per richiedere alla Commissione Europea la clausola di salvaguardia attraverso cui bloccare la commercializzazione e la produzione in pieno campo di colture biotech nei nostri territori». Le argomentazioni pro-OGM si dimostrano spesso pretestuose e infondate. Sostenere che gli OGM possono risolvere il problema della fame nel mondo è pura ipocrisia: dal rapporto annuale 2009 dell'International Service for the Acquisition of Agri-biotech Applications” (ISAAA) emerge che le persone che soffrono la fame sono cresciute del 9% toccando il picco di 1,02 miliardi, il livello più alto dal 1970 secondo la Fao, nonostante l'aumento del 7% dei terreni coltivati con organismi geneticamente modificati, che hanno raggiunto i 125 milioni di ettari nei 25 soli paesi nel mondo ove ne è consentita la coltivazione. «Questi sono dati che inducono a riflettere – sottolinea il presidente -.  Il numero più alto di persone che soffrono la fame è stato raggiunto proprio nell'anno in cui si è avuto un forte aumento delle colture Ogm nei paesi in via di sviluppo, dove la crescita è stata superiore alla media mondiale (+13%) e dove oggi si trova quasi la metà (46%) dei terreni coltivati a biotech nel mondo. «È fuori discussione – aggiunge Ettore Prandini -  che nei paesi in via di sviluppo siano innanzitutto necessarie politiche agricole regionali e tecnologie che non accrescano la dipendenza dalle multinazionali estere. Da vent’anni ormai si coltivano Ogm nel mondo e nei paesi in via di sviluppo dove la fame anziché diminuire è aumentata. Alle agricolture di tutto il mondo devono essere garantiti credito e investimenti adeguati, ma soprattutto è necessaria l’applicazione di regole chiare per evitare che sul cibo si inneschino vergognose speculazioni, garantendo assoluta trasparenza e informazione ai consumatori».  «La nostra idea di agricoltura - conclude il presidente Ettore Prandini – e il nostro modello di sviluppo economico e agroalimentare sono in netta contrapposizione con gli interessi delle multinazionali dell’Ogm: siamo contrari all’omologazione delle produzioni agricole e dell’agroalimentare. Il nostro progetto per una filiera agricola tutta italiana vuole difendere e tutelare l’agricoltura italiana salvaguardando il vero Made in Italy, il cui valore sta nell’origine delle materie prime legate al territorio, nella tipicità e nella naturale autenticità dei nostri prodotti». http://www.lombardia.coldiretti.it/brescia-coldiretti-dice-no-alle-coltivazioni-ogm.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=20462555 Mon, 08 Mar 2010 09:47:41 GMT MANTOVA, PIOVE COME NON MAI DA 30 ANNI Zani: quasi ovunque è impossibile entrare nei terreni con i mezzi meccanici per preparare il letto di semina; il ritardo interessa soprattutto la barbabietola, ma anche mais, medica e pomodoro Stiamo uscendo da uno degli inverni più piovosi degli ultimi trent’anni. Lo fa rilevare la Coldiretti osservando che “ciò da un lato dovrebbe scongiurare il rischio della siccità estiva, con bacini idrici abbondanti, ma dall’altro comincia a creare problemi ai lavori agricoli”. A causa delle ripetute piogge dell’ultimo mese, “i terreni, fortemente imbevuti di acqua – afferma il presidente della Coldiretti virgiliana, Gianluigi Zani – non consentono nella maggior parte dei casi l'ingresso dei mezzi meccanici che dovrebbero preparare i letti di semina, con un ritardo che ormai si fa sensibile, specie per la bietola da zucchero, le cui semine dovrebbero già essere fatte”. Ma il ritardo riguarda anche il mais, l’erba medica ed il pomodoro. “Lo stato dei suoli – aggiunge Zani – sconsiglia di entrare nei campi; è meglio attendere che il terreno perda umidità e diventi più idoneo alla preparazione dei letti di semina. Infatti, calpestare ora il terreno, vuol dire compromettere irrimediabilmente le coltivazioni ed è quindi preferibile una semina ritardata rispetto alle consuetudini”. Ma qualche altro danno già si prospetta. “Registriamo – afferma Zani – alcune situazioni di asfissia, con ingiallimento, dei cereali autunno-vernini (frumento e orzo principalmente), dovute a ristagno dell’acqua in superficie o appena sotto; tuttavia, speriamo in una buona ripresa con l’auspicabile cambio meteorologico. In ogni caso, non sono consigliabili interventi che potrebbero essere peggiorativi della situazione. Difficoltà vengono registrate anche dagli allevamenti “in quanto – fa osservare Zani – con la situazione dei suoli, sono automaticamente da limitare al minimo gli spandimenti dei liquami, i quali perciò devono essere conservati nelle vasche di stoccaggio, contando sulla loro capienza”. Naturalmente, “la speranza – conclude il presidente della Coldiretti virgiliana – è in un prossimo cambio climatico con giornate soleggiate che consentano le normali operazioni agricole di questo periodo, fondamentali per le semine primaverili”. http://www.lombardia.coldiretti.it/mantova-piove-come-non-mai-da-30-anni.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=20425181 Fri, 05 Mar 2010 13:33:34 GMT Pavia, Campagna Amica in via Pastrengo: degustazione di risotto per festeggiare l’inaugurazione del nuovo mercato di Campagna Amica Sabato mattina dalle 7:30 alle 12:30 in via Pastrengo a Pavia, all’altezza del capolinea della linea 7, si inaugura il secondo mercato cittadino di Campagna Amica. Le bancarelle delle aziende aderenti ad Agrimercato, l’associazione che raggruppa le imprese di Coldiretti che hanno scelto la strada della vendita diretta, offriranno i prodotti locali, tipici e genuini, a chilometri zero. Un rapporto diretto che elimina tutti i passaggi tra il produttore e il consumatore e consente di evitare le speculazioni con un concreto risparmio da parte dell’acquirente e una più equa remunerazione per le imprese agricole. Le imprese di Agrimercato Pavia offrono i loro prodotti ad un prezzo mediamente inferiore del 30 % rispetto alla media dei prezzi rilevati dal servizio SMS consumatori del ministero delle Politiche agricole. Per festeggiare l’inaugurazione di un nuovo punto vendita di Campagna Amica, dalle 11,30 sarà imbandita una tavola per la degustazione, offerta da Coldiretti, di un risotto tipico della tradizione culinaria pavese, cucinato da Elisabetta Castellotti con il riso dell’azienda agricola Cantafesta di Vistarino. Tutti i clienti del Mercato di Campagna Amica sono invitati da Coldiretti a festeggiare con un gustoso assaggio di risotto, le torte salate a base di riso dell’agriturismo I Granai Certosa ed un bicchiere di vino dell’Oltrepò pavese offerto dall’azienda agricola La Barosina di Gianenrico Vercesi, presidente di Agrimercato Pavia. Ufficio Stampa Coldiretti Pavia Piazza Guicciardi 7 - 27100 Pavia - tel. 0382-376811 fax 0382-21284 e-mail pavia@coldiretti.it  - www.pavia.coldiretti.it http://www.lombardia.coldiretti.it/pavia-campagna-amica-in-via-pastrengo-degustazione-di-risotto-per-festeggiare-l-inaugurazione-del-nu.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=20424952 Fri, 05 Mar 2010 13:20:29 GMT Bergamo, Lorenzo Cusimano nuovo direttore della Coldiretti di Bergamo Bergamo, 4 marzo 2010 - Oggi il Consiglio direttivo della Coldiretti di Bergamo ha nominato Lorenzo Cusimano nuovo direttore della federazione provinciale. Oltre ai dirigenti della Coldiretti bergamasca, hanno partecipato all’incontro anche Antonio Biso dell’area organizzativa della Coldiretti Nazionale ed Eugenio Torchio, direttore della Coldiretti regionale. Lorenzo Cusimano, 43 anni, ha finora ricoperto l’incarico di direttore delle federazioni provinciali di Ragusa e Siracusa e subentra a Massimo Albano che è stato invece chiamato ad assumere la direzione della Coldiretti di Piacenza.  “Sono  particolarmente onorato di ricevere questo incarico – ha dichiarato il nuovo direttore Lorenzo Cusimano -  che mi consentirà di conoscere e lavorare per l’agricoltura bergamasca, una realtà che ho già avuto modo di vedere è particolarmente importante e ricca di eccellenze.  Sono consapevole dei gravi problemi che il settore sta vivendo, ma sono certo che la Coldiretti continuerà ad essere un punto di riferimento irrinunciabile per le imprese agricole e un attore di rilievo nella società ”.   “Auguro buon lavoro al neo direttore Lorenzo Cusimano – ha affermato il presidente della Coldiretti  bergamasca Giancarlo Colombi – certo che , insieme alla dirigenza  e alla struttura, saprà dare vita a un gioco di squadra caratterizzato da grande professionalità per sostenere nel migliore dei modi le imprese agricole nostre associate in questo fase di difficoltà e profondo cambiamento. Ringrazio veramente di cuore Massimo Albano per la passione e la competenza con cui ha lavorato per l’agricoltura bergamasca, ma soprattutto per la lealtà, la correttezza e la disponibilità che ha sempre dimostrato”. http://www.lombardia.coldiretti.it/bergamo-lorenzo-cusimano-nuovo-direttore-della-coldiretti-di-bergamo.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=20406519 Thu, 04 Mar 2010 14:35:23 GMT