Coldiretti Lombardia News - Coldiretti Lombardia http://www.lombardia.coldiretti.it/ Thu, 13 Jun 2013 16:52:26 GMT http://www.rssboard.org/rss-specification http://www.lombardia.coldiretti.it/ 60 COMO, LECCO - APRE A MARIANO COMENSE LA PRIMA BOTTEGA DI CAMPAGNA AMICA Sarà inaugurata sabato pomeriggio (15 giugno) a Mariano Comense la prima Bottega di Campagna Amica delle province lariane: un’attività assolutamente innovativa, che coniuga il principio della rintracciabilità di filiera a quello della “rete” fra le imprese agricole e i loro prodotti, con una particolare attenzione al territorio e alle sue peculiarità. L’inaugurazione sarà preceduta alle ORE 15.45 da una CONFERENZA STAMPA nel quale il presidente e il direttore di Coldiretti Como-Lecco, Fortunato Trezzi e Francesco Renzoni, ILLUSTRERANNO AI GIORNALISTI I RISULTATI RAGGIUNTI DAL PROGETTO DI CAMPAGNA AMICA SUL TERRITORIO DI COMO-LECCO, DOVE E’ GIA’ ATTIVA UNA VALIDA RETE DI AGRIMERCATI E PUNTI VENDITA FIRMATI DAGLI AGRICOLTORI DEL TERRITORIO. Con l’occasione, verrà distribuita ai giornalisti l’analisi della Coldiretti lariana sul BILANCIO DELLA SPESA E DEL LAVORO DEI GIOVANI IN TEMPI DI CONGIUNTURA ECONOMICA. “La Bottega, che si chiama “La Collina” – come spiega il responsabile di Campagna Amica Como-Lecco Emanuele Bezzi – si trova in via San Dionigi a Mariano Comense e nasce per il merito del giovane titolare, Francesco Minotti, 22 anni, che conduce un’impresa agricola ad indirizzo produttivo di tipo ortofrutticolo”. Non sfugge la contiguità territoriale con l’Agrimercato che, già da tempo, si svolge proprio a Mariano Comense al sabato mattina: la Bottega si trova infatti in via San Dionigi, in zona adiacente alla strada che da Mariano Comense conduce a Cabiate, in prossimità del parco di Porta Spinola, sede dell’Agrimercato. La Bottega sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30, sabato solo al mattino. “Anche gli scaffali della Bottega – commentano il presidente Trezzi e il direttore Renzoni – sono “a chilometro zero” e realizzati in legno, artigianalmente, dal titolare e dalla sua famiglia: in essi troveranno spazio i prodotti dell’azienda, in quantità prevalente, e, con essi, quelli della rete di Campagna Amica del territorio. Peculiarità delle Botteghe di Campagna Amica, è infatti, la valorizzazione del concetto di rete tra gli imprenditori agricoli, in modo da garantire al consumatore la possibilità di un’ampia scelta tra prodotti agricoli e tutti di origine nazionale. Il progetto di realizzazione della Filiera tutta Agricola e tutta Italiana compie, dunque, sul territorio della provincia di Como un passo decisivo, che va salutato con grande soddisfazione da tutti noi”. http://www.lombardia.coldiretti.it/como-lecco-apre-a-mariano-comense-la-prima-bottega-di-campagna-amica.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=46414756 Thu, 13 Jun 2013 16:52:26 GMT BERGAMO - I SAPORI E LE TRADIZIONI DELL'AGRICOLTURA BERGAMASCA VANNO "IN BICICLETTA"  Il PalaFacchetti di Treviglio ospiterà domenica 16 giugno la 1° edizione del Festival Bike, grande raduno di cicloturisti, cicloamatori e appassionati della mobilità dolce provenienti da varie località della Media Pianura Lombarda e per l’occasione si trasformerà in una “stazione” del gusto.   Presso il punto di incontro dei dodici itinerari previsti dalla manifestazione infatti i partecipanti ed i visitatori troveranno  i gazebo gialli di Campagna Amica presso i quali acquistare i prodotti del territorio.  Le aziende presenti sono Agricola Miriam S.S. con Confetture, succhi, miele e prodotti di ortofrutta, l’Agricola Fustinoni con i salumi, l’Agricola Fontana con Ortaggi di stagione e confetture, Agricola Cascina Castello con Vini e spumanti, l’ Agricola Piccolo Fiore con Piante e fiori, Agricola Casa Eden con  Formaggi e salumi di capra, Agricola Erika Proget con  Ortaggi e miele, Agricola La Piccola con Salumi e formaggi, Agricola Le Trubine con Confetture, succhi e miele I cicloamatori che percorreranno l’itinerario da Bergamo avranno la possibilità di visitare  anche le aziende agricole e gli agriturismi sul percorso, incontrando i titolari d’azienda per conoscere i ritmi dell’attività agricola, degustando in cascina i prodotti della nostra tradizione . Le aziende coinvolte sono: l’az. Agricola Rossi Aurelia di Boltiere che svolge attività  didattica e trasforma il latte dell’allevamento in formaggi, gli agriturismi 4 Roveri di Treviglio  e Capetone di Brignano Gera d’Adda dove attraverso la ristorazione si esaltano i sapori ed i profumi della cultura gastronomica bergamasca. Il festivalbike è un’iniziativa promossa dall’associazione “Pianura da scoprire” , che vede fra i soci fondatori anche Coldiretti Bergamo, e che in vista di Expo 2015 intende celebrare e promuovere il cicloturismo e la mobilità dolce finalizzata a favorire  la conoscenza del territorio e delle sue risorse attrattive, culturali, storiche, ambientali ed enogastronomiche. Un’esperienza unica per conoscere il territorio ed appagare i piaceri del buon vivere. Per ulteriori informazioni contattare Campagna Amica Bergamo 035 4524141  oppure 035 4524145. http://www.lombardia.coldiretti.it/bergamo-i-sapori-e-le-tradizioni-dell-agricoltura-bergamasca-vanno-in-bicicletta-.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=46400934 Thu, 13 Jun 2013 10:06:34 GMT PAVIA - COLTIVIAMO IL FUTURO DELL'ITALIA, ASSEMBLEA PROVINCIALE COLDIRETTI Sabato 15 giugno, presso la Sala degli Affreschi dell’Almo Collegio Borromeo, in Piazza Borromeo a Pavia, si terrà l’Assemblea provinciale di Coldiretti  intitolata “Coltiviamo il futuro dell’Italia” Alle 9,00 del mattino prenderà avvio la prima parte, in forma privata, per l’approvazione del bilancio da parte dell’assemblea dei presidenti di sezione, quindi, aperte le porte al pubblico, dalle 10.15, avrà inizio la tavola rotonda moderata dal direttore de “La Provincia Pavese” Pierangela Fiorani, alla quale prenderanno parte: l’Assessore all’agricoltura di Regione Lombardia Gianni Fava, il Presidente di Coldiretti Lombardia Ettore Prandini, il Presidente della Provincia di Pavia Daniele Bosone ed il Presidente di Coldiretti Pavia Giuseppe Ghezzi. Alle 12.30, al termine della tavola rotonda, i partecipanti saranno invitati al rinfresco a base di prodotti delle aziende di Agrimercato Pavia con la collaborazione di Fisar Pavia “L’assemblea provinciale di Coldiretti – commenta il direttore Giovanni Roncalli- è l’opportunità di analizzare il lavoro svolto durante l’anno passato tramite l’approvazione dei bilanci, e l’analisi dell’impegno da investire per affrontare i problemi e le tematiche attuali. Il Presidente di Coldiretti Giuseppe Ghezzi precisa:“Insieme a personalità come  l’Assessore  Regionale all’Agricoltura Gianni Fava, il Presidente di Coldiretti Lombardia Ettore Prandini, ed il Presidente della Provincia di Pavia Daniele Bosone,  pianificheremo  e dibatteremo sulle azioni da intraprendere su questo settore che si sta rivelando unico elemento positivo nel panorama di crisi generale che stiamo attraversando”         http://www.lombardia.coldiretti.it/pavia-coltiviamo-il-futuro-dell-italia-assemblea-provinciale-coldiretti.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=46400897 Thu, 13 Jun 2013 10:04:29 GMT COMO, LECCO - STATO DI CRISI: MONITORAGGIO DANNI DI COLDIRETTI È stato di crisi per l’agricoltura lombarda. Lo ha riconosciuto la Regione Lombardia e la Coldiretti interprovinciale accoglie “con positività” quello che è un atto “atteso ed opportuno dopo i gravissimi danni provocati, anche nel territorio di Como e Lecco, dalle piogge e dal clima freddo di una primavera da dimenticare”.   Lo sottolineano il presidente e il direttore di Coldiretti Como-Lecco Fortunato Trezzi e Francesco Renzoni che ricordano come nelle due province il maltempo delle scorse settimane abbia lasciato dietro di sé “una lunga lista di danni, che ha subito convinto Coldiretti ad attivarsi chiedere alla Regione il riconoscimento dello stato di calamità naturale per la Lombardia. Gli agricoltori hanno dovuto fare i conti con la distruzione delle semine appena fatte, e ancor oggi la situazione non è tranquilla: il bel tempo è arrivato, speriamo che tenga e che si possa salvare almeno la restante quota di raccolti ormai in gran parte compromessi”. “Al problema dell’eccesso di acqua e delle colture già marcite o non cresciute in campo – spiega la Coldiretti di Como-Lecco - si aggiunge ora, infatti, il potenziale sviluppo dei funghi e dei parassiti che con il clima umido hanno trovato un habitat ideale. Insomma, il danno non è limitato a ciò che si vede in campo”. La Giunta regionale della Lombardia ha stabilito “di dichiarare lo stato di crisi per l’agricoltura Lombarda a causa delle piogge intense e persistenti del periodo inverno-primaverile 2013” e, inoltre,  di inoltrare formale richiesta al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali per il riconoscimento dello stato di grave crisi dell’intero comparto agricolo regionale lombardo. Nello specifico, il Pirellone chiede al Mipaaf di riconoscere lo stato di calamità naturale per l’intero territorio della Regione Lombardia, nonché di sospendere il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali propri e dei lavoratori dipendenti e di differire il termine per gli adempimenti degli obblighi tributari. Inoltre, viene richiesto di sospendere per sei mesi del pagamento delle rate e degli effetti del credito agrario e di riconoscere il ristoro economico a valere sul fondo di solidarietà nazionali anche in deroga alle previsioni del piano assicurativo nazionale. Ma l’emergenza continua anche adesso che il maltempo sembra dare una tregua: ci sono le devastazioni provocate dai cinghiali, i raid dei corvi e dei piccioni e i parassiti come la Diabrotica in grado di spianare intere file di mais. http://www.lombardia.coldiretti.it/como-lecco-stato-di-crisi-monitoraggio-danni-di-coldiretti.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=46400835 Thu, 13 Jun 2013 10:01:23 GMT VARESE - LE "RICICLETTE" NEGLI AGRITURISMI DEL TERRITORIO Ci saranno anche i vertici di Coldiretti Varese alla conferenza stampa che vedrà la consegna delle 120 riciclette destinate agli agriturismi della provincia di Varese e marchiate “Varese land of tourism”.  A concepire e mettere in pratica il “progetto ricicletta”, è stata la Provincia di Varese con molteplici obiettivi: lanciare un messaggio sul tema della raccolta differenziata, ma anche su recupero, riuso e riciclo, in questo caso dell’alluminio; contribuire alla promozione turistica del Varesotto con un mezzo in sintonia con l’ambiente e che potesse richiamare immediatamente la rete di ciclopedonali realizzate dalla Provincia; dare un segno di attenzione alle strutture ricettive che operano sul territorio e che sono un importante veicolo per la promozione turistica, oltre che per l’ospitalità. Iniziativa che ha coinvolto, per gli agriturismo, ben 27 strutture, tra queste anche il Runchitt di Brinzio. Per l’occasione  seguirà un aperitivo a base di prodotti tipici, preparato dagli agriturismi coinvolti, offerto  ai colleghi della stampa che parteciperanno all’evento. Alla conferenza stampa di domani è annunciata la presenza di Dario Galli, Commissario straordinario della Provincia di Varese e Presidente dell’Agenzia del turismo della Provincia di Varese; Paola Della Chiesa, Direttore Agenzia del turismo; Fernando Fiori Presidente Coldiretti Varese, Francesco Renzoni Direttore Coldiretti Varese, Massimo Grignani, Presidente di Terranostra. “Una novità che accogliamo positivamente” commentano Fiori e Renzoni. “Nel territorio della provincia, i turisti in arrivo potranno contare su una possibilità in più per percorrere gli itinerari verdi tra agricoltura, gusto e natura: un’offerta che si aggiunge a quella dei prodotti “tipici, buoni e al giusto prezzo”, disponibili presso gli agriturismi, ma anche nei numerosi Agrimercati, i Punti e la Botteghe di Campagna Amica” dicono il presidente e il direttore di Coldiretti Varese. La vacanza verde, infatti, è spesso abbinata all’enogastronomia locale grazie alla presenza in Italia della più grande varietà di percorsi turistici legati all'enogastronomia in una provinci, quella di Varese, “che è parte integrande di quel Sistema-Italia forte della leadership europea nella produzione biologica e nell'offerta di prodotti tipici”. http://www.lombardia.coldiretti.it/varese-le-riciclette-negli-agriturismi-del-territorio.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=46332664 Tue, 11 Jun 2013 17:07:45 GMT LOMBARDIA - CRISI, NEI VIGNETI ARRIVA IL LAVORO A KM ZERO: 400 POSTI PER I DISOCCUPATI DELLA FRANCIACORTA Contro la crisi arriva il lavoro a km zero. Disoccupati senza reddito residenti in uno dei 19 comuni della Franciacorta brescianapotranno trovare un’occupazione stagionale da agosto a ottobre durante la vendemmia. Si tratta di un accordo, che verrà presentato domani, 12 giugno 2013, a Brescia, alle ore 16,  presso la sede della Coldiretti in via San Zeno 69, e che vede la partecipazione della Coldiretti provinciale, della Cisl e di Demetra srl, società specializzata nella fornitura di servizi all’agricoltura in particolare per le operazioni di raccolta delle uve.   La potenzialità stimata è di circa 400 assunzioni stagionali che avranno una corsia preferenziale se i richiedenti saranno residenti in uno dei comuni della Franciacorta. Il patto per il lavoro. In pratica si andrà a pescare nel bacino dei disoccupati della zona il 10 per cento di tutta la forza lavoro (circa 4 mila unità) necessaria durante il periodo della vendemmia. Le domande – spiega la Coldiretti Brescia – andranno presentate ai comuni o alla Coldiretti entro il 20 luglio, in modo da poter avviare le pratiche di assunzione e la pianificazione dei lavori nei vigneti.Lo stipendio medio per questi operai agricoli stagionali oscillerà fra gli 800 e i 900 euro al mese.   “Vogliamo e possiamo dare al Paese un segnale di solidarietà in un momento di crisi come questo – spiega Ettore Prandini, Presidente della Coldiretti Lombardia e della Coldiretti bresciana – ed è anche la dimostrazione delle possibilità di fare sistema per il bene comune che può scaturire da una collaborazione sempre più stretta con il mondo agricolo, settore che sta dimostrando più di altri una maggiore resistenza alla difficile congiuntura economica”.   Nel primo trimestre 2013 – spiega la Coldiretti sulla base dei dati Istat - è il solo comparto che fa segnare un aumento del valore aggiunto sia in termini congiunturali (+4,7 per cento) che tendenziali (+0,1 per cento), che è stato peraltro accompagnato nello stesso periodo da un aumento delle assunzioni dello 0,7 per cento, nonostante un calo tendenziale del Pil italiano del 2,4 provocato dalle flessioni nell’industria (-4,1 per cento) e nei servizi (-1,4 per cento). http://www.lombardia.coldiretti.it/lombardia-crisi-nei-vigneti-arriva-il-lavoro-a-km-zero-400-posti-per-i-disoccupati-della-franciacort.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=46332289 Tue, 11 Jun 2013 16:58:11 GMT CREMONA - PAC, A CHE PUNTO SIAMO “La Riforma della Pac, lo stato dell’arte”. Questo il tema dell’incontro organizzato da Coldiretti Cremona, ieri sera presso il Seminario Vescovile a Cremona, con la partecipazione di circa trecento imprenditori agricoli. E’ stato Lorenzo Bazzana, Ufficio Economico nazionale della Coldiretti, ad offrire agli agricoltori ogni informazione e delucidazione  in merito al percorso finora compiuto dalla riforma, alle prossime tappe del negoziato e ai punti considerati irrinunciabili dalla prima Organizzazione degli imprenditori agricoli. Accanto dal dott. Bazzana, c’erano il Direttore di Coldiretti Cremona Simone Solfanelli e l’Assessore provinciale all’agricoltura Gianluca Pinotti. L’apertura della serata è stata affidata ad un video scandito da molti applausi, “dedicato all’Italia che vogliamo, all’Italia che fa l’Italia”, che ha richiamato l’attenzione sul valore dell’agricoltura (che non si arrende alla crisi e non delocalizza, ma al contrario resta sul territorio contribuendo a custodirlo e a farlo crescere) e sulla forza della “via italiana allo sviluppo” proposta da Coldiretti, una via che punta su ciò che ci rende diversi e migliori, dunque unici, a partire dalla bellezza, dalla storia, dalla tradizione della nostra terra e dall’eccellenza del cibo italiano. Approfondita e dettagliata è stata la relazione proposta da Lorenzo Bazzana, che ha aperto il suo intervento offrendo i “numeri” del “quadro finanziario pluriennale dell’Unione Europea” e “le indicazioni per la Pac, nel bilancio Ue 2014-2020”, per poi fare il punto sullo stato del negoziato, in termini di “pagamenti diretti”, “mercato”, “sviluppo rurale”. Con la consueta chiarezza, Bazzana ha illustrato rapporti e passaggi del cosiddetto “trilogo”, in un dialogo e confronto che vede tre attori: la Commissione Europea (con proposta votata il 12 ottobre 2011), il Parlamento Europeo (con emendamenti votati il 13 marzo 2013) e il Consiglio dell’Unione Europea (con accordo votato il 19 marzo 2013). Nel suo intervento, Bazzana ha più volte ribadito come quello proposto fosse “lo stato dell’arte”, in un negoziato in divenire, con una bozza di lavoro che risulta soggetta a continui emendamenti. Tra gli aspetti su cui ci si è maggiormente soffermati, vi è stato quello della definizione di agricoltore attivo. “Tenuto conto della riduzione delle risorse della Pac destinate al regime di pagamenti unico, riteniamo che i beneficiari del pagamento unico debbano essere, prioritariamente, gli agricoltori attivi – ha detto Bazzana –. Alla luce della forte differenziazione delle normative in Europa, è necessario che la definizione di “agricoltore attivo” sia demandata allo Stato membro”. Su questo aspetto è intervenuto anche il Direttore Simone Solfanelli, che ha evidenziato “la battaglia condotta con determinazione dalla Coldrietti, per far sì che le risorse vadano ai veri agricoltori, che sono quelli che realmente vivono del loro lavoro in agricoltura”. “Non si può accettare – ha aggiunto – una Pac che premia le rendite, a maggior ragione in un momento in cui le risorse si riducono”. Se la Pac, come da programma, è stata il tema dominante della serata, non sono mancati riferimenti ad altri argomenti particolarmente sentiti dagli agricoltori cremonesi, come il prezzo del latte e l’emergenza maltempo. E’ stato l’Assessore provinciale Pinotti a rimarcare la grave situazione della nostra agricoltura flagellata dal maltempo, sottolineando i disagi attuali e le pesanti perdite che si possono prevedere, per ribadire l’impegno della Provincia a fianco delle imprese e delle Organizzazioni agricole, a sostegno del percorso che punta ad ottenere il riconoscimento dello stato di calamità naturale. Sull’argomento il Direttore Solfanelli ha evidenziato il fatto che, data la carenza di prodotto, si sta generando “una vera competizione tra la filiera zootecnica e la filiera agroenergetica”. “Coldiretti non ha dubbi, nel ribadire che la vocazione irrinunciabile della nostra agricoltura è l’agroalimentare. Il trinciato serve per la zootecnia, per l’alimentazione del bestiame – ha detto –. La filiera agroenergetica va alimentata in altro modo: si devono utilizzare i sottoprodotti”. Sul tavolo è stato posto anche il tema dell’anticipo Pac deciso dalla Regione Lombardia, che nei giorni scorsi ha confermato di voler pagare subito parte dei fondi che l’Unione Europea destina al settore, con anticipo del 90 per cento per le realtà che operano nella aree colpite dal terremoto nel maggio del 2012, e del 70 per cento per tutte le altre. Una positiva decisione, frutto anche del pressing messo in campo dalla Coldiretti, che – come testimoniato dai relatori – in questo momento di grande difficoltà rappresenta una vitale boccata d’ossigeno per le imprese agricole”. http://www.lombardia.coldiretti.it/cremona-pac-a-che-punto-siamo.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=46332188 Tue, 11 Jun 2013 16:55:29 GMT LODI - DIGA SULL'ADDA CONGELATA, SERVE LA VIA DEL MINISTERO. COLDIRETTI LOMBARDIA: "BENE IL SUPPLEMENTO DI INDAGINE" La Provincia di Lodi congela la diga sull’Adda e la Coldiretti Lombardia giudica positivamente la decisione di avere un supplemento di indagine sull’impatto ambientale che permetterà agli organismi preposti una migliore valutazione dell’opera e sulle sue conseguenze nei territori del Lodigiano e del Cremonese.   E’ una scelta di buon senso legata al fatto che non si tratta di valutare una mini centrale che sfrutta salti d’acqua esistenti – aggiunge la Coldiretti Lombardia – ma siamo di fronte a un progetto che prevede uno sbarramento altro 3 metri con un bacino di 3 milioni di metri cubi lungo 14 chilometri di territorio. La Provincia di Lodi ha firmato oggi una determina nella quale chiede alla società Vis di attivare la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale da parte del ministero dell’Ambiente e solo dopo aver avuto quel documento si potrà arrivare a una decisione sull’autorizzazione per la diga e la centrale.    E’ un supplemento di indagine quanto mai opportuno – conclude la Coldiretti Lombardia – nell’ambito del quale ci auguriamo siano prese in considerazione tutte le perplessità espresse in questi mesi sulle conseguenze per il territorio, per la popolazione, per l’ambiente e per le attività agricole.   http://www.lombardia.coldiretti.it/lodi-diga-sull-adda-congelata-serve-la-via-del-ministero-coldiretti-lombardia-bene-il-supplemento-di.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=46318164 Tue, 11 Jun 2013 09:56:16 GMT LOMBARDIA - LATTE, VOLA LO SPOT: SFIORATI I 45 CENTESIMI AL LITRO Volano i prezzi del latte spot, quello comprato dalle industrie al di fuori dei normali contratti di fornitura quando ci sono nuove esigenze di approvvigionamento. Nella seduta di questa mattina presso la Commissione della Camera di commercio di Lodi, piazza di riferimento a livello nazionale, i valori hanno raggiunto i 435 euro a tonnellata che vuol dire, in pratica, quasi 45 centesimi al litro. In quindici giorni – spiega la Coldiretti Lombardia – c’è stato un apprezzamento medio di 5 euro a tonnellata. Nel frattempo è aumentato di 10 euro a tonnellata il latte estero pastorizzato in arrivo dalla Francia che ha raggiunto i 430 euro, mentre quello tedesco ha toccato il picco di 445 euro a tonnellata.   I segnali del mercato – spiega la Coldiretti Lombardia – confermano quanto diciamo da tempo, ossia che c’è una richiesta costante sulla materia prima italiana per tutto il settore della trasformazione sia per quanto riguarda i formaggi Dop (a partire dal Grana Padano) sia per gli altri prodotti caseari, come ad esempio burro e polveri di latte.   Proprio a fronte di tale situazione – conclude la Coldiretti Lombardia - è stata giudicata insostenibile la proposta formulata dalle industrie di retribuire il latte consegnato nel mese di maggio con 40 centesimi al litro come per l'accordo scaduto lo scorso 30 aprile che non tiene in alcun conto gli ulteriori aumenti dei costi di produzione degli allevatori, dall’energia al foraggio. http://www.lombardia.coldiretti.it/lombardia-latte-vola-lo-spot-sfiorati-i-45-centesimi-al-litro.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=46297868 Mon, 10 Jun 2013 17:10:11 GMT LODI - DIGA SULL'ADDA, TUTTO IN MANO ALLA PROVINCIA: REGIONE E MINISTERO NON FIRMANO L'AUTORIZZAZIONE Diga sull’Adda, è tutto in mano alla Provincia di Lodi. Nessun altro ente, né la Regione né il Ministero delle Infrastrutture, ha la competenza per autorizzare o meno la concessione per sbarrare le acque del fiume con una diga di tre metri e deviarle al servizio della centrale idroelettrica che la società Vis di Maccastorna vuole costruire fra le province di Lodi e Cremona, a Castelnuovo Bocca d’Adda. Secondo quanto riferito questa mattina dall’ufficio della Regione che si occupa dell’uso delle acque per scopi energetici – spiega la Coldiretti Lombardia – l’opera ha una potenza nominale media annua inferiore ai tremila kilowatt e per tale motivo è la Provincia di Lodi che deve decidere se dare o meno la concessione, non ci sono altri enti che devono firmare.   Secondo quanto spiegato dai tecnici della Regione – aggiunge ancora la Coldiretti Lombardia – la Provincia di Lodi si esprime dopo aver acquisito: il parere dell’Aipo per quanto riguarda la sicurezza delle persone e la sicurezza delle cose, il parere dell’Autorità di Bacino per il Po, il parere del Parco Adda Sud per quanto riguarda i risvolti ambientali e il parere obbligatorio dell’ufficio dighe di Milano (emanazione del ministero delle Infrastrutture) che è competente dal punto di vista tecnico per gli sbarramenti che o superano i 15 metri di altezza (in questo caso si tratta di 3 metri) oppure il milione di metri cubi di invaso (e qui si parla di 3 milioni di metri cubi).   Tutte le relazioni – spiega la Coldiretti Lombardia – sono basate su unprogetto di massima della società costruttrice che se, dopo la presentazione, effettua variazioni sull’altezza della diga o sulla portata dello sbarramento o sulla potenza della centrale o su qualsiasi altro aspetto rilevante, deve comunicarlo agli enti coinvolti per ulteriori nuove valutazioni.   Detto questo – aggiunge la Coldiretti Lombardia sulla base delle informazioni raccolte presso gli uffici della Regione – la Provincia di Lodi aggrega i dati, li valuta e può decidere di dare il via libera al progetto, di negare l’autorizzazione o di sospendere tutto per approfondimenti. Dal punto di vista economico – conclude la Coldiretti Lombardia – se l’opera venisse realizzata, a fronte di un fatturato annuo di oltre 2 milioni di euro (come dichiarato dalla stessa Vis) alla regione, ogni anno a titolo di concessione, andrebbero circa 30 mila euro e altri 20 mila euro alle due province e ai comuni coinvolti, pari al 2,5 per cento del business sviluppato dal privato con l’uso delle acque pubbliche. http://www.lombardia.coldiretti.it/lodi-diga-sull-adda-tutto-in-mano-alla-provincia-regione-e-ministero-non-firmano-l-autorizzazione.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=46297821 Mon, 10 Jun 2013 17:08:36 GMT BRESCIA - COLDIRETTI PLAUDE AL SEQUESTRO DI FALSO BIO D'IMPORTAZIONE Il ritardo accumulato nel rendere obbligatoria l’indicazione di origine sugli alimenti favorisce l’importazione anche di falsi prodotti bio a danno dei produttori biologici italiani e dei consumatori. Il presidente di Coldiretti Brescia Ettore Prandini esprime apprezzamento per il maxisequestro della Guardia di Finanza e dall'Ispettorato repressione frodi del Ministero delle Politiche Agricole a Cremona, Brescia e Pesaro di ottocento tonnellate di semi di soia provenienti dall'India e 340 tonnellate di panello e olio di colza turchi, contaminati da un pesticida molto tossico, il “clormequat” nell’ambito dell’operazione “Green War”, che ha già portato al blocco di 1.500 tonnellate di mais ucraino e 76 tonnellate di soia indiana.  Una operazione che - sottolinea Prandini - ha consentito di togliere dal mercato prodotti base che altrimenti sarebbero finiti in alimenti per i quali si è registrato nel 2012 una aumento record dei consumi in Italia come biscotti, dolciumi e snack (+22,9 per cento) e pasta, riso e sostituti del pane (+8,9 per cento). Una truffa che colpisce anche i più piccoli se si considera che negli ultimi dieci anni sono raddoppiati i pasti biologici serviti nelle mense scolastiche, toccando quota 1,2 milioni. Tra esportazioni e consumi interni il giro d'affari complessivo del biologico ammonta in Italia, secondo la Coldiretti a circa 3 miliardi di euro. Un fatturato che pone l'Italia al quarto posto al livello europeo dietro Germania, Francia e Regno Unito e in sesta posizione nella classifica mondiale.  Ad essere danneggiate – continua Prandini - sono anche le circa 50mila aziende agricole italiane che coltivano biologico su una superficie coltivata di oltre un milione di ettari che garantiscono all’Italia la leadership europea nei bio per numero di imprese presenti. Di fronte al ripetersi di frodi che riguardano l’importazione di prodotti falsamente biologici è necessario che sia facilmente riconoscibile in etichetta la produzione ottenuta con materia prima e standard nazionali, per consentire ai consumatori di fare scelte di acquisto consapevoli sulla reale origine del prodotto acquistato. In attesa che questo avvenga, il consiglio della Coldiretti è quello di acquistare i prodotti biologici direttamente nelle aziende, nelle botteghe e nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica che garantiscono l’origine nazionale degli alimenti in vendita. http://www.lombardia.coldiretti.it/brescia-coldiretti-plaude-al-sequestro-di-falso-bio-d-importazione.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=46297696 Mon, 10 Jun 2013 17:06:44 GMT CREMONA - LO STATO DELL'ARTE SULLA RIFORMA PAC "La Riforma della Pac, lo stato dell’arte”. Questo il titolo dell’incontro organizzato da Coldiretti Cremona, rivolto agli imprenditori agricoli, che si terrà lunedì 10 giugno a Cremona (presso il Seminario Vescovile). Sarà il dott. Pietro Sandali, Responsabile Economico nazionale della Coldiretti, ad offrire agli agricoltori tutte le informazioni  in merito al percorso finora compiuto, alle prossime tappe, e alle proposte in merito avanzate dalla prima Organizzazione degli imprenditori agricoli. All’incontro sarà presente Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti Lombardia e Delegato  Confederale di Coldiretti Cremona, che farà il punto sull’azione di Coldiretti, tesa a rafforzare  e rendere più efficace una PAC  che deve soddisfare sempre meglio i bisogni dei cittadini e degli agricoltori europei. La serata, che sarà aperta dal saluto dell’Assessore provinciale all’Agricoltura Gianluca Pinotti, prenderà avvio alle ore 21. L’incontro fissato a Cremona si colloca all’indomani di un fondamentale vertice promosso a Bruxelles dalla Coldiretti, che il 30 maggio ha dato vita al primo summit Europeo sulla riforma della Politica Agricola, con la partecipazione dei Presidenti delle principali organizzazioni agricole europee, Fnsea (Francia), Dbv (Germania), IFA (Irlanda) e NFU (Regno Unito), insieme al Presidente del Consiglio agricoltura e pesca, Consiglio dell’Unione europea Simon Coveney, e al Presidente della Commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale del Parlamento Europeo Paolo De Castro. Il tutto con l’obiettivo di rafforzare il pressing degli agricoltori sulla riforma della Pac, perché sia strumento di piena valorizzazione dell’agricoltura. Serve una politica  agricola  che – ha detto il Presidente Sergio Marini  in occasione del Forum –  dia  maggiori garanzie dell’autoapprovvigionamento alimentare, maggior sicurezza dei cibi, che dia risposte  alle emergenze sociali, che promuova il ruolo di chi vive di agricoltura, dei giovani impegnati nella difesa dei territori, dell’ambiente, della biodiversità, della coesione sociale, che promuova la  cultura, la tradizioni e l’innovazione e che sappia, in una visione  comune, valorizzare la distintività dei mille territori europei come patrimonio competitivo per l’intero continente”. “Dobbiamo saper portare l’UE in Italia e l’Italia in Europa – è l’obiettivo della Coldiretti, che sarà ribadito anche in occasione dell’incontro a Cremona – affinché Bruxelles sia sempre più  il luogo delle  visioni strategiche  e delle  scelte strutturali”.  “Difendere il budget nella riforma della politica agricola in una Europa che ha bisogno di più agricoltura, riequilibrare la ripartizione del bilancio considerando che al momento attuale l’Italia è il primo contribuente netto (in % del Pil) alle politiche comunitarie e adottare una   Politica  Agricola  Comune che consenta ai singoli Paesi di premiare chi lavora e vive di agricoltura, chi produce in modo sostenibile e chi produce cibo” sono alcuni dei punti fermi indicati dal Presidente della Coldiretti Sergio Marini.  http://www.lombardia.coldiretti.it/cremona-lo-stato-dell-arte-sulla-riforma-pac.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=46297644 Mon, 10 Jun 2013 17:04:42 GMT BRESCIA - IL MERCATO AGRICOLO DI CAMPAGNA AMICA AL PARCO DUCOS In programma per domenica 9 giugno dalle ore 10.00 e fino alle ore 20.00 nel Parco Ducos 2 a  Brescia (ingresso da via San Polo in zona Questura) l’edizione di Sapori in festa dal titolo “ Un viaggio tra gusti & profumi lombardi” . L’iniziativa è promossa dal Comitato Quartiere Sicuro, Associazione STO United, con il patrocinio del Comune di Brescia, con la collaborazione dell’associazione di Agrimercato. Per tutta la giornata, all’interno dello splendido parco, saranno presenti oltre 20 stand del Mercato agricolo di Campagna Amica di Coldiretti Brescia, dove si potranno acquistare e degustare le eccellenze tipiche dell’agricoltura bresciana a km zero. Per i cittadini consumatori una nuova possibilità di acquistare direttamente dai produttori frutta e  verdura di stagione, salumi, miele bresciano, confetture, farine, biscotti, formaggi vaccini e caprini, casoncelli di Longhena, carni bovine, mozzarella di bufala, piante officinali, e altro ancora…tutti prodotti freschi, di stagione, a km zero e soprattutto con il giusto rapporto prezzo-qualità. Durante la giornata saranno previsti momenti d’intrattenimento per tutti: divertenti laboratori per i bambini e forum per i più grandi sull’utilizzo e la coltivazione delle piante aromatiche con l’ausilio di Barbara Pancaldi e dell’azienda agricola Giallo Grano. Nel pomeriggio ancora due momenti d’interesse per tutti, una dimostrazione di “agility dog” e la presentazione del libro “Mamma che buono” a cura di Rosita Ghidini. La serata si concluderà con il concerto di Piergiorgio Cinelli previsto per le ore 17.00. http://www.lombardia.coldiretti.it/brescia-il-mercato-agricolo-di-campagna-amica-al-parco-ducos.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=46294663 Mon, 10 Jun 2013 15:35:43 GMT BRESCIA - COLDIRETTI PRESENTA UN PATTO DI SOLIDARIETA' PER IL LAVORO SUL TERRITORIO “Vendemmia della solidarietà” mercoledì 12 giugno alle ore 16.00 presso Coldiretti Brescia – via san Zeno 69 – Brescia Di fronte ad una crisi economica che ha investito tangibilmente il Paese, anche il nostro territorio evidenzia livelli di disoccupazione storicamente mai raggiunti. Il settore agricolo tuttavia, per diverse motivazioni, si pone in controtendenza rispetto al sensibile e costante incremento di disoccupati e degli sfiduciati nel nostro Paese. I dati ufficiali registrano infatti una crescita delle assunzioni in agricoltura che a livello nazionale ha evidenziato un +3,6% nel 2012 rispetto all’anno precedente. Demetra, Coldiretti e Cisl intendono dare un segnale di fiducia al Paese ed alla collettività bresciana promuovendo insieme un “patto di solidarietà” per offrire delle occasioni di lavoro e di reddito a lavoratori disoccupati ed a famiglie in difficoltà in occasione della prossima vendemmia 2013 che, in particolar modo nella zona della Franciacorta, necessità di manodopera durante le operazioni di raccolta.   All’incontro saranno presenti: I Sindaci dei comuni della zona del Sebino e della Franciacorta Ettore Prandini – presidente Coldiretti Brescia Romano Magrini – responsabile nazionale relazioni sindacali Coldiretti Cristian Zaninelli – rappresentante legale di Demetra s.r.l. Augusto Cianfoni – responsabile nazionale FAI – CISL http://www.lombardia.coldiretti.it/brescia-coldiretti-presenta-un-patto-di-solidarieta-per-il-lavoro-sul-territorio.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=46210255 Fri, 07 Jun 2013 12:23:21 GMT VARESE - NEI CAMPI CONTINUA L'INVASIONE DEGLI ANIMALI SELVATICI Dai cinghiali ai corvi, dai piccioni alle minilepri e, persino, ai mufloni: dalla “bassa” alle prealpi non c‘è pace per l’agricoltura del Varesotto, già stremata da una primavera difficile, dal freddo e dalle piogge che si sono prolungate sino alle scorse settimane. Gli imprenditori costretti a riseminare le proprie coltura, in primis il mais, si sono trovati a dover fare i conti con le predazioni dei volatili (corvi in primis) e le invasioni dei cinghiali, che devastano i campi appena riseminati. Campagne e stalle invase anche dai piccioni (che si sono moltiplicati a dismisura e arrivano a nutrirsi sino nelle mangiatoie degli animali d’allevamento), e persino i mufloni prendono a devastare il territorio (in particolare le coltivazioni di orticole), con branchi segnalati in particolare nella zona di Cittiglio. “Una situazione fuori controllo, che esaspera – com’è comprensibile – i nostri imprenditori agricoli” osserva il presidente di Coldiretti Varese Fernando Fiori, che sul tema richiama “la necessità di una forte attenzione da parte delle istituzioni, affinchè si affronti celermente un problema che sta assumendo i caratteri di una vera emergenza per l’agricoltura prealpina”. Le segnalazioni delle imprese agricole non si contano e ogni giorno il telefono detta un autentico bollettino di guerra: proprio negli ultimi giorni si sono intensificati i raid dei cinghiali sui terreni di Lonate Pozzolo, mentre continuano le invasioni in Valcuvia e in Val Ceresio mentre, come anticipato, i mufloni stanno devastando le coltivazioni di orticole nella zona di Cittiglio (con branchi di almeno una ventina di capi che, persino, hanno abbattuto le recinzione elettriche per entrare in campi e frutteti, dove eradicano gli ortaggi e scorticano gli alberi da frutta). “Alcune imprese agricole stanno pensando seriamente all’opzione di innalzare un muro di recinzione attorno all’intero territorio aziendale. Ma chi pagherà tutto questo?” si chiede il direttore di Coldiretti Varese Francesco Renzoni. E il bilancio non è completo: spostandoci nell’area della Bassa (zona di Uboldo-Saronno) va dato conto dei danni da minilepri nei campi di erba e mais. Continuano i danni da minilepri nella zona di Saronno-Uboldo, che mangiano erba e mais: l’unica coltura che non aggrediscono è il triticale. “Purtroppo l’intero comprensorio provinciale è interessato dal problema, dalla pianura sino all’intero arco prealpino, dal lago Maggiore al confine con il territorio comasco e la Svizzera” conferma il vicedirettore Paolo Frigo. E il problema assume i contorni della beffa per le aziende a duplice indirizzo cerealicolo e zootecnico che utilizzano il mais per l’alimentazione dei propri animali: alla perdita del raccolto si aggiunge infatti la necessità di acquistare esternamente (e a più caro prezzo) il mais o i mangimi per rifornire le stalle. “Occorre agire e in fretta” conclude Fiori. “Il solo ristorno dei danni non risolve la questione, va invece dato il giusto spazio di coinvolgimento e attenzione all’agricoltura, unica attività che gestisce ed esercita una costante manutenzione di un territorio strategico per lo sviluppo”. http://www.lombardia.coldiretti.it/varese-nei-campi-continua-l-invasione-degli-animali-selvatici.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=46209443 Fri, 07 Jun 2013 11:53:51 GMT BERGAMO - OLIVICOLTORI E PROMOZIONE DEL TERRITORIO Il convegno “Olio, il gusto del territorio” che si terrà domenica 9 giugno, alle ore 9,30, presso l’Auditorium civico S. Giovanni Battista di Predore si propone di valorizzare il forte legame tra olio e territorio, un connubio antico che molti giovani  produttori stanno sempre più reinterpretando in chiave moderna trasformandolo in occasione di sviluppo economico e di opportunità turistico - culturale. All’iniziativa parteciperanno anche molti imprenditori agricoli del settore olivicolo bergamasco, una realtà che conta  circa 200 ettari di superficie a oliveto , un centinaio di  hobbisti e una ventina di imbottigliatori di olio extravergine di oliva, di cui il 60% posti in zona Valcalepio orientale – lago d’Iseo.  Poiché il settore è in crescita si stima che entro il 2015 la produzione di olive raggiungerà le 400 tonnellate e la produzione di olio extravergine sarà di  500 quintali. Il convegno, organizzato dall’Associazione Interprovinciale Produttori Olivicoltori Lombardi (AIPOL) in collaborazione con l’associazione Olivicoltori del Sebino Bergamasco con il patrocinio della Provincia di Bergamo e del Comune di Predore,  seguirà il seguente programma: relazioneranno Andrea Longaretti, responsabile olivicolo Coldiretti Bergamo e Giovanna Cattaneo esperta di analisi sensoriali; coordinerà i lavori Marco Antonucci giornalista assaggiatore di olio. Sono previsti gli interventi di Paolo Bertazzoli sindaco di Predore, Silvano Zanelli presidente AIPOL, Massimiliano Locatelli presidente del Consorzio di Tutela Olio Extra Vergine di Oliva D.O.P. Laghi Lombardi, Valentino Ghirardelli presidente dell’Associazione Olivicoltori del Sebino Bergamasco, Ettore Prandini presidente di Coldiretti Lombardia. http://www.lombardia.coldiretti.it/bergamo-olivicoltori-e-promozione-del-territorio.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=46207387 Fri, 07 Jun 2013 10:42:19 GMT LOMBARDIA - IL CONSIGLIO DI STATO "BOCCIA" AUTOSTRADE PER L'ITALIA: NIENTE ESPROPRI PUBBLICI PER FARE NEGOZI PRIVATI Niente espropri se i terreni servono per negozi e attività commerciali private, anche se si tratta di autostrade o grandi opere. Questo è il senso della sentenza che ha appena emesso il Consiglio di Stato a Roma che ha respinto la richiesta della società Autostrade per l’Italia di allargare l’area di servizio di San Zenone est, fra Piacenza e Milano, ai danni di una famiglia di agricoltori, i Rinaldi, che avrebbero dovuto cedere i terreni a prezzi (ovviamente più bassi) di esproprio invece che venderli a valori di mercato, in base a una normale trattativa fra privati. “La costruzione di un edificio commerciale e delle opere a questo funzionali sono iniziative private e non di interesse pubblico” hanno stabilito i giudici del Consiglio di Stato e quindi non si può imporre l’esproprio dei terreni come invece pretendeva la Società Autostrade per l’Italia. L’unica concessione è stata data per la costruzione di un parcheggio a servizio del traffico di automobilisti e camionisti che ogni giorno usano la A1. “Parcheggi sì, negozi no. Il concetto di pubblica utilità è stato ricondotto nel proprio alveo, in una stagione in cui il confine tra opera pubblica e profitto privato è assai labile, sacrificato alla smania di costruire in nome di un preteso beneficio della collettività che, nel caso in esame, si riduce al profitto del gestore autostradale, che acquisisce a costo di esproprio aree agricole da usare poi per scopi e prezzi commerciali” dicono gli avvocati Serafino e Alessia Generoso che seguono la vicenda sin da quando Autostrade ha messo gli occhi sui terreni dei Rinaldi. Il progetto dell'ampliamento, in discussione sin dal 2007, prevedeva all'origine la realizzazione di un albergo di 112 stanze (poi stralciato da Regione Lombardia per ragioni di incompatibilità paesaggistica) e di un fabbricato commerciale, in sostituzione dell'esistente, di 2.750 metri quadrati di superficie a fronte dei 700 metri quadrati attuali, ove sarebbero stati insediati, oltre a un minimarket e il punto ristoro, quattro negozi. L'insediamento richiedeva poi la realizzazione di un parcheggio addetti di 64 posti, un collegamento viario esterno e un nuovo collettore fognario per un totale di 20 mila metri quadrati di area agricola in esproprio. La sentenza – commenta la Coldiretti Lombardia – ha chiarito che ci sono delle regole da rispettare, non basta dire che c’è l’autostrada e allora tutto si può fare. “Ci siamo battuti come Davide contro Golia prima al Tar e poi, dopo aver vinto lì, anche al Consiglio di Stato – conclude Claudia Rinaldi, uno degli agricoltori coinvolti – ci è costato tempo, fatica e soldi, ma almeno abbiamo difeso un nostro diritto e ribadito un principio fondamentale di corretto utilizzo dello strumento dell’esproprio”. http://www.lombardia.coldiretti.it/lombardia-il-consiglio-di-stato-boccia-autostrade-per-l-italia-niente-espropri-pubblici-per-fare-neg.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=46206948 Fri, 07 Jun 2013 10:28:18 GMT BRESCIA - DOMENICA 9 GIUGNO IL MERCATO DI CAMPAGNA AMICA AL PARCO DUCOS  In programma per domenica 9 giugno dalle ore 10.00 e fino alle ore 20.00 nel Parco Ducos 2 a  Brescia (ingresso da via San Polo in zona Questura) l’edizione di Sapori in festa dal titolo “ Un viaggio tra gusti & profumi lombardi” . L’iniziativa è promossa dal Comitato Quartiere Sicuro, Associazione STO United, con il patrocinio del Comune di Brescia, con la collaborazione dell’associazione di Agrimercato. Per tutta la giornata, all’interno dello splendido parco, saranno presenti oltre 20 stand del Mercato agricolo di Campagna Amica di Coldiretti Brescia, dove si potranno acquistare e degustare le eccellenze tipiche dell’agricoltura bresciana a km zero. Per i cittadini consumatori una nuova possibilità di acquistare direttamente dai produttori frutta e  verdura di stagione, salumi, miele bresciano, confetture, farine, biscotti, formaggi vaccini e caprini, casoncelli di Longhena, carni bovine, mozzarella di bufala, piante officinali, e altro ancora…tutti prodotti freschi, di stagione, a km zero e soprattutto con il giusto rapporto prezzo-qualità. Durante la giornata saranno previsti momenti d’intrattenimento per tutti: divertenti laboratori per i bambini e forum per i più grandi sull’utilizzo e la coltivazione delle piante aromatiche con l’ausilio di Barbara Pancaldi e dell’azienda agricola Giallo Grano. Nel pomeriggio ancora due momenti d’interesse per tutti, una dimostrazione di “agility dog” e la presentazione del libro “Mamma che buono” a cura di Rosita Ghidini. La serata si concluderà con il concerto di Piergiorgio Cinelli previsto per le ore 17.00. http://www.lombardia.coldiretti.it/brescia-domenica-9-giugno-il-mercato-di-campagna-amica-al-parco-ducos.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=46205621 Fri, 07 Jun 2013 09:43:29 GMT CREMONA - DAI COMUNI E DALLA CCIAA ARRIVANO LE DELIBERE "SALVA MADE IN ITALY" A Cremona, come in tutto il Paese, l’anno si è aperto nel segno delle “delibere salva Made in Italy”. Si arricchisce di giorno in giorno, infatti, il numero dei Comuni che, rispondendo all’appello rivolto da Coldiretti, hanno scelto di approvare un ordine del giorno che chiede al Governo di porre fine all’utilizzo di risorse pubbliche per finanziare quello che la prima Organizzazione degli imprenditori agricoli ha definito “il falso made in Italy di Stato”. Coldiretti ha chiuso l’anno 2011 chiamando i rappresentanti delle istituzioni, dell’economia, del tessuto sociale, ad esprimersi a tutela del vero made in Italy. Lo ha fatto chiedendo di prendere parte alla mobilitazione che vuole porre fine alla “vicenda Simest”.   Questa la denuncia: “Assistiamo, purtroppo, all’intensificarsi dei rischi di contraffazione e concorrenza sleale verso i prodotti nazionali – hanno evidenziato il Delegato Confederale Eugenio Torchio e il Direttore di Coldiretti Cremona Simone Solfanelli, in una lettera inviata a tutti i Sindaci del territorio –. Siamo di fronte ad una nuova vicenda di utilizzo improprio di risorse pubbliche da parte della Società italiana per le imprese all’Estero Simest s.p.a., società finanziaria controllata dal  Ministero dello Sviluppo Economico. Non può essere taciuto che il sostegno di Simest si indirizza ad investimenti in attività di delocalizzazione che oltre a costituire occasioni di concorrenza sleale ai prodotti italiani sottraggono colpevolmente opportunità di lavoro ed occupazione al sistema Italia”. In sintesi: il Ministero dello Sviluppo, attraverso la Simest, sta finanziando imprese italiane per produrre e commercializzare all’estero prodotti che di italiano hanno solo il nome. Prodotti che nascono all’estero, con materia prima e manodopera estere. La risposta del ‘parlamentini’ cremonesi non si è fatta attendere: presso la sede di Coldiretti Cremona sono già giunte le copie delle deliberazioni dei Comuni di Cappella de’ Picenardi, Gadesco Pieve Delmona, Persico Dosimo, Genivolta, Crotta d’Adda, Bonemerse, Moscazzano, Derovere, Gerre de’ Caprioli, San Daniele Po, Voltido, Sospiro, Cella Dati, Chieve, Volongo. Vari altri Comuni hanno già annunciato il loro impegno per l’approvazione delle “delibere salva Made in Italy”. In esse, Consigli e Giunte comunali dichiarano di condividere la mobilitazione di Coldiretti impegnandosi “con particolare riferimento all’operato di Simest, ad intraprendere iniziative per impedire l’uso improprio di risorse pubbliche per la commercializzazione sui mercati esteri di prodotti di imitazione Italian sounding, a favore, invece, della promozione dell’autentico Made in Italy”. Nei giorni scorsi si è aggiunta una ulteriore, significativa deliberazione: quella della Giunta della Camera di Commercio di Cremona che, richiamando la battaglia di Coldiretti contro “l’intensificarsi della contraffazione e della concorrenza sleale verso i prodotti italiani” e citandone la denuncia “di uso improprio di risorse pubbliche da parte di Simest Spa”,  ha espresso “condivisione e sostegno all’azione di Coldiretti a tutela del vero Made in Italy agroalimentare nonché all’assunzione di tutte le altre iniziative che si riterranno utili a contrastare il fenomeno dell’Italian sounding”.   La Giunta Camerale ha così “dato mandato al suo Presidente ad invitare Unioncamere Lombardia a farsi interprete presso i competenti Ministeri della problematica in questione”. “In un momento di grave crisi  in cui l’Italia è alla ricerca di azioni e risorse per il rilancio dell’economia e della crescita occupazionale, il Made in Italy, e in particolare quello agroalimentare, è una straordinaria leva competitiva e di sviluppo del Paese. L’agroalimentare rappresenta oltre il 16% del Pil nazionale e l’export agroalimentare raggiunge quasi 28 miliardi di euro e ha segnato, anche durante la crisi, tassi di crescita del 13% – sottolinea il Direttore di Coldiretti Cremona Simone Solfanelli –. La diffusione di prodotti che traggono in inganno circa la vera origine geografica realizza un evidente danno all’immagine della produzione agroalimentare nazionale, raggirando i consumatori che non vengono messi in condizione di scegliere in modo consapevole. Ed è inaccettabile che proprio dallo Stato vengano destinati finanziamenti a produzioni che nascono all’estero, con materia prima, ingredienti e manodopera estera, confezionati sul posto con etichette e marchi che evocano prodotti tipici della gastronomia italiana e delle specialità regionali”. “Quella che contrastiamo – conclude il Direttore di Coldiretti Cremona – è una situazione che danneggia i nostri agricoltori, che con il loro lavoro hanno saputo costruire un patrimonio unico al mondo. Tale situazione è anche un grave inganno verso i cittadini, ed un autentico affronto all’intero Paese, che in questo momento di difficoltà deve puntare sulle sue eccellenze e non svilirle. Numerose Amministrazioni Comunali si sono già espresse a sostegno della nostra mobilitazione. L’appello è che tanti altri Comuni si facciano avanti, così da dare forza e incisività alla battaglia che abbiamo intrapreso per sostenere la nostra economia e il nostro territorio”. http://www.lombardia.coldiretti.it/cremona-dai-comuni-e-dalla-cciaa-arrivano-le-delibere-salva-made-in-italy-.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=32198353 Mon, 23 Jan 2012 10:09:36 GMT Varese - Coldiretti Varese: appello a Napolitano contro burocrazia e consumo suolomper difendere il Made in Italy agricolo  Difendere il vero Made in Italy agricolo, salvaguardare le aree rurali di fronte all’avanzata di asfalto e cemento e snellire la burocrazia: sono questi i punti che  - a nome del sistema agricolo varesino - Fernando Fiori Presidente della Coldiretti di Varese e membro di  Giunta di CCIAA Varese presenterà nel tardo pomeriggio al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano oggi in visita alla città. “In un territorio fortemente urbanizzato e interessato alla costruzione di grandi opere di pubblica utilità c’è in primo luogo la necessità di salvaguardare e tutelare le aree agricole – spiega Fiori – e per quanto riguarda l’appesantimento burocratico, siamo arrivati a contare fino a 80 adempimenti amministrativi. E’ chiaro che il settore senta il bisogno di semplificare per liberare energie e risorse”. L’agricoltura – ricorda il Presidente della Coldiretti di Varese – ha fatto da elemento unificante e aggregante in tutto il territorio nazionale e la celebrazione anche qui a Varese dei 150 anni dell’unità d’Italia è l’occasione per riaffermare la centralità economica, culturale e ambientale della nostra attività. In provincia di Varese i settori agricoli di punta sono rappresentati da florovivaismo, allevamenti di vacche da latte, produzioni ovicaprine, apicoltura, gestione dei boschi, coltivazione degli asparagi e attività agrituristiche. “Siamo sicuri – spiega Fiori – che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano saprà riconoscere il valore dei nostri principi che si concretizzano nella filiera tutta agricola e tutta italiana che stiamo costruendo per metterla al servizio del Paese, dei consumatori e delle nostre aziende”.  (21/03/2011) http://www.lombardia.coldiretti.it/varese-coldiretti-varese-appello-a-napolitano-contro-burocrazia-e-consumo-suolomper-difendere-il-mad.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=26546719 Wed, 23 Mar 2011 10:49:03 GMT